Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

Colletta alimentare 2012


Io credo alle coincidenze, e credo che a veicolarle sia Uno e Trino. Non tutti credono a Uno e Trino ma non è importante in questo contesto.
Quest’anno non credevo di poter partecipare e invece sarò al mio posto, all’ipercoop di Scandicci per la Colletta Alimentare 2012. Copio/incollo le raccomandazioni dello scorso anno:

Spesso riceviamo prodotti “fuori elenco” che dobbiamo andare a barattare a fine giornata con il supermercato, evitate la spesa fantasiosa e attenetevi alle istruzioni. Se non andate di frettissima controllate le scadenze dei prodotti (qualche volta capita che il supermercato usi la giornata per sfoltire il magazzino, i generi raccolti domani saranno consegnati durante l’intero anno e non tutti al 31.12). Altra cosa, capitano moltissimi prodotti per neonati, vanno bene perchè i bimbi fanno più tenerezza ma se gli diamo i genitori in forze stanno anche meglio.
Aggiungo su suggerimento di Yogini che tra un pacco di pasta di marca e uno di “catena” c’è pochissima differenza qualitativa ma se non avete modo di mettere insieme la spesa, meglio 2 pacchi di pasta x piuttosto che uno di marca Y

Chi vuole partecipare a “distanza” può mandare un sms solidale, lo so che c’è una campagna a settimana e che tutte sono meritevoli ma anche il cibo della colletta alimentare deve essere consegnato e la benzina si paga!

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Commenti su: "Colletta alimentare 2012" (29)

  1. laGattaGennara ha detto:

    Ricordo nella scuola di tanti anni fa una bella collaborazione con il banco alimentare. Credo a Uno e Trino anche io, in modo un po’ sgangherato, lo ammetto; ma hai ragione non è poi così importante; basterebbe credere di poter fare di più, delle volte.

  2. Chiedo sempre e seguo le istruzioni come una brava scolara 🙂
    Elisa

  3. non sono una che dona ovunque, e sms pochi e ben pensati, ma la colletta alimentare è una cosa a cui mi è sempre piaciuto partecipare dando la mia borsina gialla con tutto rigorosamente in lista.

  4. Al di là della spesa mi permetto di consigliarvi (lo so che non si dovrebbe consigliare ma suggerire) di partecipare alla raccolta: i turni normali sono di due ore, Vi apre un mondo 😀

  5. Appuntamento fisso che ormai da molto tempo non mi faccio mancare.
    E sono molto felice che tu riesca a parteciparci anche quest’anno come volontaria ^__^

  6. Credo che quest’anno la farò con modalità altre e personali, che per fortuna ci sono altri tipi di raccolte simili, anche se meno sbirluccicanti e note, nella piccola città. Mi dispiace, ma non me la sento di contribuire a nulla che mi ricordi, anche indirettamente, la regione Lombardia.

    • Dimmi che intendi “Formigoni e dintorni” e non Lombardia intesa come regione geografica con i suoi abitanti… 😦

      • Assolutamente la prima che hai detto. Quando anche le opere buone diventano business, io preferisco cambiare opere buone. Come dicevo, a livello locale della mia città ci sono molte micro-associazioni che fanno nel loro piccolo la stessa cosa. Quest’anno loro avranno il doppio, il loro, e quello della grande colletta nazionale.

  7. bel suggerimento, viv! e, mi permetto, con il prezzo di un pacco di pasta con la scatola blu e il nome in rosso (che, a quel che ho letto, considerano in modo leggerino assai alcune norme di igiene), se ne comprano due coop o alì o altre e si fa ancora più del bene!

  8. Purtroppo non sarò in grado di partecipare alla raccolta ma sicuramente farò la spesa e porterò anche Viola con me perchè certe cose è bene impararle fin da subito…

  9. @Murasaki ne sono felice anche io 🙂
    @Povna comprendo ma non condivido, sembra molto il tipo che per non trombare la moglie si tagliava gli attrezzi. Fermo restando la positività della tua scelta il Banco avendo appunto una struttura nazionale garantisce uniformità nella gestione degli aiuti. Mi spiego meglio se Siena raccoglie solo o troppa pasta e poco olio i magazzini del Banco garantiranno pacchi intelligenti a chi ne ha bisogno magari con Livorno che ha raccolto solo olio.
    @Yogini aggiungo alle raccomandazioni, mi sembrava scontato ma meglio specificare 🙂
    @Paluca non so o non ricordo quanti anni ha Viola 🙂 noi a Scandicci reclutiamo tutti quelli che camminano (e i più piccoletti sono uno spettacolo :-P)

    • Viv: quella non è l’unica associazione che garantisce uniformità di aiuti, per fortuna, né l’unica associazione che aiuta. Tanto è vero che io do del mio budget annuale di aiuti rispetto a quel campo (mi spiego: io do un tot alla ricerca, un tot agli aiuti alimentari, etc, quindi confronto grandezze paragonabili) non solo a loro. Il paragone con i coglioni e la moglie e il tipo non regge. Reggerebbe se non dessi nulla. Invece do il doppio a associazioni più locali che mi garantiscono, per conoscenza personale nonché mia personale partecipazione a tutte le fasi, più trasparenza, onestà, rettitudine dei vertici rispetto a quella lì.

      • Ok! aiutare a mio avviso travalica dal mezzo e se lo fai con il vattelapescaraccolta va bene uguale per un discordo geolocalizzato, in caso di emergenza tipo terremoto la strutturazione “colletta” è più capillare e puntuale nella distribuzione.

        • Dai Viv, sai che non sono polemica, di solito, ma in questo caso non regge: sicuramente in caso di terremoto quello che c’è verrà consegnato meglio. Peccato che nel regime normale quello che alcuni tra gli sponsor più importanti di questo evento siano riusciti a fare sia stato prendere tanti ma tanti soldini. Suvvia. Aiutare travalica il mezzo, ma scusami se preferisco non affidare a Dracula le provette di donazioni di sangue da distribuire… 😉

  10. Di fronte al bisogno e alla povertà non ci sono ideologie che tengano. Io non sono credente e non metto mai piede in chiesa ma quando la parrocchia o la caritas chiede vestiti o fanno collette per le mense autogestite, non mi tiro indietro. Andata a fare apposta la spesa Viv e messo anche le crocchine per il gattile 🙂
    Baci
    ELisa

    • Non è questione di credere o non credere. E nemmeno di ideologia. E soprattutto nessuno ha parlato di tirarsi indietro. Semplicemente, nel momento in cui c’è il dubbio che chi ha ‘fondato’ questa colletta non sia men che onesto, non vedo perché non dare il doppio di quello che darei normalmente a coloro la cui moralità di gestione mi lasci meno dubbi. O vogliamo dire che, ideologicamente e al contrario, che i poveri locali valgono meno di quelli nazionali?!

  11. Sono appena rientrata, credo di aver spostato circa 3.000 kg di scatoloni che andavano da 4 ai 20 kg.
    Non posso parlare per i vertici nazionali ma conosco la mia onestà, quella dei 150 volontari che oggi si sono alternati nel mio punto vendita, l’attuale presidente della Toscana e il precedente essendo amici carissimi.
    Di certo la beneficenza va bene anche partecipando alla colletta alimentare buddista, a quella agnostica e via dicendo. Nel dubbio meglio ripiegare su chi si conosce.
    Quindi Povna, nulla in contrario a iniziative localizzate 😀

    • Viv, spero bene che tu non pensi che io metta in dubbio la tua onestà! Sul resto, mi sembrava chiaro, ma allora lo specifico: il mio problema non è la confessione, nulla di contrario, anzi. Il mio problema è la compagnia delle opere, in questo momento. Sono autenticamente laica e non mi sognerei mai di legare l’opera buona a una eccezione religiosa.
      Detto questo, sono arcisicura cui tu partecipi in prima persona diventi più che limpida, questo è chiaro. E lo sai!

      • Non polemizzavo ma mi sa che non mi è uscito bene 🙂
        Schultz non lo conosco personalmente, non ci mangio in campeggio insieme e non garantisco per lui 😀
        Tornando seria è il rischio delle grandi organizzazioni: la base rischia di essere diversa dai vertici nazionali

        • No, no, avevo capito, volevo solo precisare io che non c’era un mio dubbio sugli amici! Seriamente, infatti. Ma l’unica forma di controllo della popolazione è far diminuire il consenso. Così chi è in cima magari cambia direzione.

  12. Comunque quel che viene raccolto in ogni città viene distribuito nella provincia.

    E sono troppo stanca per poter aggiungere qualsiasi altra cosa … 🙂

    • Mannaggia, e il famoso terremoto?! 😉

      • Il Banco Alimentare non esiste solo per la Colletta Alimentare: tutto l’anno recupera le eccedenze alimentari delle grandi distribuzioni o del mercato europeo che verrebbero distrutte e le ridistribuisce alle associazioni che le usano per i poveri. Nonostante i numerosi controlli che il banco fa su tali associazioni poi, però non può rispondere direttamente su come loro le usano, siano associazioni legate alle Chiese o all’Arci.
        Qui è più chiaro e dettagliato: http://www.bancoalimentare.it/it/node/725.
        E comunque, detto questo, tra dare alla colletta e dare ad una singola associazione non c’è molta differenza. L’importanza del banco è in quello che ho detto prima. E nel gesto della Colletta come gesto piccolo di ciascuno che diventa un gesto grande di tutti insieme. io faccio il tifo per i bambini che mi portano un pacco di biscotti per un bambino che non ne ha e per le vecchiette che mi danno un barattolo di pelati chiedendomi scusa perché non possono dare di più. E alla fine della giornata è sempre una sorpresa scoprire quanto si raccoglie.
        Eppure una volta dovresti passare da un magazzino del banco alimentare in un giorno di distribuzione: te ne innamoreresti 🙂

        • Ma io so benissimo come funziona, conosco quei link e pure il banco di distribuzione. Proprio per quello, pensando ai mercanti (che stanno al tempio, e non al banco) preferisco andare in luoghi dove questa discrasia non ci sia.

  13. Nel dubbio le mie scatole di fagioli e i pacchi di pasta li metto sempre … il resto non mi preme tanto.

  14. Ehm.. ci sei tornata, dalla Colletta? O sei ancora al supermercato?

  15. Pssss … nel tuo blog ci nevica dentro…

  16. io mercante al tempio non sono, sono più facchina al tempio per mia scelta … però ho visto tanta gente venire a donare il suo tempo piuttosto che la spesa, ho visto confessioni che celebrano il sabato come riposo venire a lavorare, ho visto atei partecipare…
    Perchè i morsi della fame non hanno religione e il banco alimentare, in linea di principio, non fa discriminazioni.
    Poi la T.d.c esiste in ogni contesto e si può inciampare così come capita che l’ipercoop dove vai a fare il facchino metta in bella vista pasta, legumi ecc con scadenza a breve, tipo 15 gg…

    Se qualcuno di ricorda come si toglie la neve sarò ben lieta di eliderla!

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