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Palio?


C’era una volta una bambina, aveva 6 anni e passava l’estate nella campagna senese.
Aveva per compagni di gioco la campagna, un ragazzino di nome Filippo, i nonni di Filippo e tanti animali.
Quando arrivava il 13 di agosto Filippo diventava irrequieto, smaniava e spesso voleva tornare in Città.
Viviana che è sempre stata una bambina curiosa volle capire.
E Filippo le spiegò, una cosa mentre facevano pipì dietro un pagliaio, un’altra mentre cacciavano grilli dalle ali rosse per poter pescare le rane, un’altra davanti un televisore con un fazzoletto blu al collo.
Le raccontò il Palio come lo viveva un bambino di Siena e lei, se possibile, si innamorò ancora di più di quella Città.
Poi la bambina crebbe, anche Filippo se è per questo, le strade si divisero e si incrociarono diverse volte (e lo fanno ancora). Viviana aveva un desiderio nel cuore: il battesimo contradaiolo, anche questo desiderio anni dopo venne soddisfatto per mano di una famiglia senese che aveva capito la purezza del suo desiderio.
Anche Viviana ora ha quel fazzoletto blu, non comprato alla bancarella in Piazza del Campo.
Anche Viviana ieri ha pianto alla morte del cavallo della Chiocciola, chi conosce Viviana sa che Viviana piange poco.
Vnnvvvn voleva fare un post che difendesse il Palio dagli attacchi beceri e ignoranti, usando magari toni forti. Viviana non ha voluto e invita chiunque voglia capire il Palio a casa sua, dal 30 Giugno al 3 Luglio 2012.
Quest’anno il Nicchio non corre e io sono via per ferragosto al Palio del 16.
Chi vuol capire venga a viverlo.


Avrei voluto parlare di Palio ma oggi è una giornata triste per Siena, lo farò domani quando magari qualche dichiarazione a pene di segugio mi farà montare la giusta rabbia.

Si comincia…


La porta spazio-tempo che consente ai senesi, due volte all’anno, di tornare al passato si è aperta ufficialmente ieri con l’assegnazione dei cavalli.

Bandiere, tamburi, chiarine e costumi sono solo la cornice, colorata e culturale, di quello che in realtà è un modo di vivere dalla nascita alla morte.

Non si può spiegare il Palio, il Palio si deve vivere, possibilmente non da turisti e non solo quei tre giorni di fuoco.

Sotto, per chi vuole, la marcia del Palio* e le Chiarine* che accompagnano l’ingresso del Carroccio (Bossi copione!) con la tela del Palio.

Io all’ascolto mi commuovo ma sono di parte 🙂

  • I File audio sono reperiti dal sito della contrada “nemica” Valdimontone 🙂