Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

Articoli con tag ‘scuola’

Siaamo i watussi… siaamo i watussi…


Oggi è stata votata la fiducia al senato (+16) e alla camera (+2)
Sembra che sia stato avviato il programma di sterilizzazione dei luoghi di potere: con questi numeri non ci si può permettere neanche un raffreddore altrimenti cade il Governo!
Sono in attesa della demagogia che condanna gli scontri di Roma, dovrebbe essere questione di poco.
Poi inizio a mandare mail con il link della Mussolini che cerca di lanciare in faccia  a Fassino un cellulare (non suo) e della rissa di stamattina (con il sottofondo di un commesso che invita il CorriereTV a chiudere il collegamento video…)
La violenza non è il modo giusto di protestare ma che almeno sia Gandhi a dirlo e non quattro buffoni pronti a menar le mani in parlamento!
Sto ascoltando Berlusconi da Vespa (presenta un altro libro? questo scrive più Grishman e Cussler messi insieme!) deve avere mal di denti: parla  a denti stretti pur manifestando soddisfazione (qualcuno gli dice che ha perso circa 60 voti in due anni?)

La mia ricetta è:
– Elezioni subito
– Inibizione a ricoprire ruoli politici per TUTTI i presenti in questa legislatura
– Decurtazione dei due anni di indennità parlamentare agli eletti decaduti per finanziare le nuove elezioni
– Le campagne elettorali finanziate come vi pare ma non con soldi pubblici (per me va bene anche il piattino fuori le Chiese) così magari stampano meno manifesti e imbrattano meno!
– Indennità parlamentare ridotta a 3.000 €
– Soppressione del vitalizio parlamentare: i contributi previsti vadano a fare cumulo con i contributi versati all'INPS e la pensione con i requisiti previsti per tutti i lavoratori (60 anni di età e 36 di contributi)

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Prendi due, paghi uno…


Come le offerte della Coop 😛
Ci sono due cose che mi premono stasera e per vie tangenti potrebbero intersecarsi… (e abbiamo sistemato una parte di matematica trigonometrica :-P)
La prima è quella che mi preme meno, ma da qualche parte devo aver letto che per catturare il lettore si deve mantenere alta la suspance, noi periti elettronici abbiamo pochi mezzi a nostra disposizione e di norma siamo considerati alla stregua dell'ultimo degli ultimi specie nel campo delle "lettere" (intesa come letteratura)
Ricevo una mail di "critica letteraria" infarcita di stronzate tipo:"Assonante, questo estroflesso ascolto del sentimento dell' io lirico" oppure: "Il Magnificat inaugurale innalza quasi a fenomenologia epistemologica la raccolta poetica della ricerca, ça va sans dire, di una collocazione diacronica del sè nel mondo, irradia con fiochi bagliori di istintuale denuncia il cammino che la giovane autrice intraprenderà nei versi successivi, inerpicandosi in esplorazioni gutturali, semiotiche, mnemoniche, pungolando il lettore barocco con figurazioni misticheggianti e carnali, in una raziocinante smania di interpretazione conoscitiva della Terra delle terre, che è il subconscio di ciascuno, la meta di molti, il feticcio di pochi, la patria di nessuno."

Vi risparmio il resto che continua sulla stessa falsariga, un insieme di parole estroflesse, cacofoniche anche semplicemente arzigogolate a fantasia solo per rendere criptico il messaggio, per fare elite… per fare, che mi si passi l'onomatopeica, stronzi falsamente cultural-chic.
C'è un bene dall'aver "studiato" inglese tecnico, che sei sei minimamente furbo lo applichi a tutto quello che fai: è lo scrivere semplice: rendere fruibili le istruzioni che dai!
Come si interseca questo nella Riforma Gelmini?
Presto detto.
E' scritta come il commento a questa poesia, presenta una veste elegante ma non dice un cazzo anzi…non sono nel campo dell'istruzione, che Dio vi salvi altrimenti, ma fa più danni della grandine…
Si può fare una riforma senza soldi?
Pongo una domanda diversa ma tangente ed intersecante…
Si può fare una riforma senza soldi??
(Come dite? vi sembra uguale a quella di prima??? :-P)
Diciamo che per stasera vi lascio questi interrogativi… domani chissà…
 

Baroni


Il Ministro Gelmini nelle ultime settimane ha imparato un vocabolo nuovo:"Baroni" e come ogni lemma appena entrato nel vocabolario personale ne fa largo e smodato uso.
Ho seguito la diretta dal Parlamento, roba da bollino rosso ma non divaghiamo.
C'è stato il tentativo di entrare in Senato da parte degli studenti e mi chiedo per quale motivo sia stato loro impedito!
I baroni non sono solo nelle università… sono anche nella politica! I nostri rappresentanti si sentono una casta privileggiata, il ministro del dicastero dell'istruzione non era neanche presente alla votazione degli emendamenti, accusa gli studenti di strumentalizzazione ma i ragazzi non sanno più a che santo votarsi per farsi ascoltare.
Con una superiorità che non si capisce da dove arrivi il Ministro si ostina a non ricevere nessuno (e quel che è peggio non rispondere a me!!!), non stupisce visto che in un faccia  a faccia non avrebbe nessuno a metterle in bocca le parole.
Ma io nei panni di quei ragazzi mi ci metto! Se non rispondessero a me (mail a parte che lascia il tempo che trova) farei di tutto per ottenere quel colloquio!
Si sminuisce quel che dicono i ragazzi e con troppa facilità li si accomuna ai cosiddetti baroni o peggio conniventi degli stessi.
Da più voci si leva il grido "i tagli sono necessari" e io concordo fortemente.
Non sono un'economista ma facendo i conti della serva mi viene da pensare che si debba tagliare dove i soldi ci sono e non dove sono già ridotti all'osso (per esempio quell'indennità di 11.000 € e spicci lordi per 12 mensilità che si ciucciano i baroni della politica… credo possano campare dignitosamente anche con 5.000 voi che dite?)
Trovo fondamentale stabilire parametri di meritocrazia nelle scuole, nelle università e nei corpi docenti ma per pietà… non fateli passare dal gradimento di alunni e genitori se non quando quello specifico ciclo di studi è terminato! Parlo per esperienza: quando ero alle superiori il prof severo che mi bocciò non aveva la mia "stima", crescendo è stato quello che dal punto di vista di maturazione mi ha dato di più… per farla breve in terza superiore se fosse dipeso da me potevano licenziarlo in tronco altro che premio… ma ero io a non essere obiettiva!

Come memoria storica vi metto un video…

Lettera all'URP del ministero della Pubblica Istruzione


In attesa di poter decriptare il post sotto che rasenta l'assurdo se non fosse per la palese puzza di razzismo perpretrata nei confronti degli italiani, vi posto la mail che ho inviato ieri sera all'ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero. Invito chi condivide a copia/incollare il testo, personalizzarlo con i propri dati e/o informazioni asteriscate ed inviarlo, l'indirizzo lo trovate sul sito (non lo metto per risparmiarmi una denuncia per spam ma occorrono 20 secondi a trovarlo)

A chi di competenza.
Io sottoscritta vnnvvvn* scrivo per chiedere quando il vostro Ministero ha intenzione di procedere, così come stabilito dalla sentenza del C. d S. del 30/09/2010, ad attuare il ripristino del vecchio ordinamento per quanto riguarda gli Istituti Tecnici e Professionali.
Vi pongo questa domanda perché non concepisco per quale motivo sia stato attuato il nuovo ordinamento, nonostante fosse stato ritenuto illegittimo sia dal T.A.R. del Lazio, sia dal consiglio di Stato.
Come sapete, il 10 Giugno il T.A.R. del Lazio ha discusso il ricorso presentato da settecentocinquantacinque (755) persone tra docenti, alunni, genitori, e personale A.T.A., nel quale veniva chiesto di sottoporre la C.M. 17 del 18.02.2010, O.M. n. 19 del 10.02.10, C.M. n37 del 13.04.10 alla Corte Costituzionale per illegittimità costituzionale dell’art. 64 del D.L. 25.06.08 n. 112 convertito, con modificazioni, nella L. 06.08. 2008 n. 133 dell’art. 17, comma 25, del D.L. 01.07.2009 n. 78 C.to in L. n. 102 del 1009 da cui derivano gli atti impugnati per violazione dell’art. 33, 76, 97 e 117 della Costituzione il 20.07.10. In data 20/07/2010 tale ricorso è stato accolto. 
Nonostante  il governo abbia fatto ricorso contro l’istanza del T.A.R. del Lazio, il Consiglio di Stato in data 30.09.10 ha confermato l’istanza del T.A.R.. 
Vi ringrazio per la gentile attenzione e confido in una risposta esauriente in tempi brevi.
Distinti saluti, in fede, 


vnnvvvn

*la sottoscritta non lavora nel comparto scolastico o statale in genere, non ha figli, ma reputa l'istruzione un fondamento per la società futura, non è neanche elettrice sinistroide ma comincia ad avere i "secchielli" pieni di una gestione tanto superficiale quanto fastidiosamente banale del problema. Avendo frequentato un itis ben conosce l'importanza dei laboratori e si domanda (visto che lo pago!) chi è il genio dietro la riduzione di orario dei tecnici e dei professionali.
Vorrei ricordare al Ministro, e a scendere a tutti gli ordini e gradi, che siete in proporzione a quanto mi viene prelevato dalla busta paga: MIEI dipendenti pur non usufruendo del servizio del vostro ministero!

Shhhh non lo dite a nessuno…



La politica m'ha stufato…

Le prime pagine dei giornali, dei tg, delle Mailing List portano avnti il dibattito, abbastanza ridicolo, su Fini ma tutto tace su un paio di punti.

La tanto declamata Riforma Gelmini che in alcuni punti non è miope ma proprio imbecille ha ricevuto, dopo lo stop cautelativo estivo, un secco NO dal Consiglio di stato.
Silenzio totale!
Tecnicamente la cosa non dovrebbe interessarmi non essendo io nè studente nè insegnante…

E allora facciamo un ragionamento: io sono una donna di 39 anni, single e senza figli, nelle mie tasse una parte finisce a finanziare la scuola e mi sta bene perchè ho comunque dei nipoti per cui darei la vita.

Torniamo al riassetto degli istituti tecnici e professionali, un genio della lampada evidentemente datato e quindi scaduto, ha pensato bene di ridurre le ore di laboratorio: ridurre le ore di meccanica ai meccanici, di elettrotecnica agli elettricisti… spero solo che questi vadano a fare gli impianti a casa del ministro e dei pensatori della riforma.
Spero anche che gli capiti come medico uno che esce dal tecnologico dove hanno soppresso il latino…

E poi la finisco anche se avrei da dire sul nuovissimo liceo musicale… qualcuno è in grado di dirmi perchè in una nazione dove, in base alle statistiche, gli studenti non conoscono ortografia e matematica di base (e quindi anche il resto) il solito pensatoresulcesso ha avuto la genialata di prevedere una materia in lingua inglese… cioè non Inglese ma tipo scienze, biologia o arte in inglese… questi non sanno l'italiano e gli facciamo il resto in inglese…

Secondo me il Ministero della pubblica Istruzione potrebbe chiedere il "Luca Cava"

Scuola


Ok, l'assemblea è stata fatta, i traghetti son stati bloccati, possiamo passare ad altro…
E invece no!
Da queste parti continueremo a parlare di scuola, di riforma, di tagli e tutto il resto.
E lo faremo in virtù del principio, sbandierato solo quando serve da qualcuno, che la scuola è di tutti e non solo di quelli che la frequentano a vario titolo.
Una riforma della scuola è necessaria ed è necessario ridurre gli sprechi ma i tagli sconsiderati sono utili sono nel brevissimo raggio per fare cassa.
La frenesia di accostare il proprio nome al lemma Riforma sembra sia l'unica garanzia di immortalità che affligge chiunque sieda al dicastero della pubblica istruzione, perdendo troppo in fretta di vista il bene comune.
I precari sono troppi e non è possibile assorbirli tutti, bene è giusto sfoltire, insegnare non è un diritto divino, anche io nella vita volevo fare altro e mi ritrovo in questo ufficio con CP ma non li creiamo ad arte facendo le classi con 30-35 alunni…
C'è una cosa che non riesco a capire: da una parte abbiamo il modello scuola sulla base del modello Azienda dove la scuola deve soddisfare l'utenza ed ecco che si trasforma in un campo giochi, dall'altro con lo stesso modello non ci si preoccupa della crescita dell'azienda-scuola, è un paradosso…
L'anno scolastico è appena iniziato, avremo modo di tornare su questi temi… specie dopo che mia nipote si sarà ambientata alle medie ed io potrò iniziare a criticare libri ed altro… ehehehe