Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

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Seduti, facciamo lezione!


Ieri quinta cena di classe con i compagni delle elementari, maestra inclusa
Non è facile descrivere l'atmosfera che si crea in queste cene, da una parte torniamo bambini (aiutati dalla maestra che tira fuori dal cilindro poesie da recitare, cornicette da fare per compito e interrogazioni "storiche" (Dario mangia il pollo, passiva: Il pollo mangia Dario) dall'altra si acuisce il senso di protezione nei confronti di questa donna che ha saputo creare un feeling 30 anni passati non sono riusciti ad interrompere.
Giochiamo ad interpretare di nuovo quelli che eravamo da piccoli (in parte perchè temo che siamo rimasti irrimediabilmente scemi!).
Ieri è venuto fuori il ricordo della mitica gita a Paliano, quella dove io rimediai l'unica punizione seria di tutte le elemntari (e che ancora mi brucia ahahahah), quella in cui Luana finì vestita nel laghetto.
La voglia di ripeterla è tanta, magari allargandola alle famiglie ma sembra che il Parco di Paliano sia chiuso, dopo un attimo di smarrimento sei occhi si sono incrociati (due erano i miei), vabbè pazienza ma tutto sommato va bene anche il laghetto dell'Eur, per fare quel che dobbiamo fare ci basta un laghetto qualsiasi
Per intanto ci si rivede il 17 giugno e poi si vedrà 

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Cena con compito in classe ed interrogazione…


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Ieri sera (21.12) si è svolta la terza cena di classe delle elementari, roba per palati fini…

Abbiamo iniziato con un imprevisto, perché quando alle cose ci tieni tanto qualcosa che va storto ti riporta alla giusta dimensione (e considerata la mia tendenza a pianificare tutto queste cose mi sono utili!)

Quindi siamo arrivati al Ristorante (avevamo pianificato il menù e tutto) ed abbiamo scoperto che Roberto, il proprietario, aveva sbagliato giorno… ed era pieno…

Cambio in corsa, per fortuna siamo tutti compagni delle elementari automuniti e si parte!

La Maestra Sandra ha con se una busta piena di non sappiamo cosa… lo avremmo scoperto più tardi…

Nelle intenzioni di Dario e mie c’era l’idea di proporre ai nostri compagni di fare una “recita” così come facevamo sotto Natale quando eravamo piccoli ma a me, che avrei dovuta scriverla, non è venuta l’ispirazione…

Insomma mangiamo velocemente e poi si aprono gli scrigni dei ricordi: foto delle gite, ricordi di chi non c’è più, qualche telefonata a qualche assente, lavoretti e poi sale in cattedra Lei: La Maestra, la NOSTRA MAESTRA!

In quella busta apparentemente anonima c’era il compito in classe!!!!

Un foglio ciascuno, una matita ciascuno, colori in un grande contenitore, un libro per prendere spunto e poi la consegna: FATE LE CORNICETTE… Risate generali… panico mio personale che disegno come un bambino di 2 anni (ed infatti rigetto la consegna e le scrivo due righe :-P)

Ma non è finita… c’è anche l’interrogazione: due poesie (“La notte Santa” di Guido Gozzano e “Le Ciaramelle” di Giovanni Pascoli)… fortuna che basta leggerne una quartina ciascuno!

Poi però per il principio del “bastone e della carota” dopo l’interrogazione ed i compiti la Maestra ci ha fatto la crostata, e visto che siamo bambini grandi ci ha fatto la crostata con marmellata di peperoncino che vi assicuro essere una delizia.

 

Questa la cronaca della serata, mi piace invece ribadire ancora una volta come ci sia un filo invisibile ma resistentissimo che ci lega, siamo uomini e donne, ad un passo dagli “anta”, con qualcuno non ci vedevamo da poco meno di trentanni ma quegli anni, con quella maestra, in quella scuola hanno lasciato dentro di noi qualcosa che non è solo ricordo, non è solo voglia di tornare “bambini” è la consapevolezza, adulta aggiungerei, di quanto siamo stati fortunati. Ognuno ha preso la sua strada, ha fatto le sue esperienze ma siamo rimasti “gruppo”, eravamo uniti allora (con poco merito nostro forse) e lo siamo ora (ancora con poco merito direi). Siamo rimasti gruppo perché non c’è mai stata competizione malsana ma le peculiarità di ciascuno erano a disposizione di tutti e lo sono ancora…

Qualcosa che non invecchia, che non sbiadisce


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"è come se un filo invisibile ci avesse tenuti legati insieme, con alcuni non ci vedevamo da 28 anni, ognuno ha preso la sua strada ma ieri avevamo tutti la sensazione che fosse passato solo qualche anno, è una sensazione che sono certa (ed anche gli altri) non si replicherebbe con quelli delle medie o quelli delle superiori ieri sera, nei rari momenti di serietà, siamo giunti alla conclusione che quella scuola oltre all'istruzione ci ha dato un qualcosa che non invecchia e non sbiadisce"

Questa la riflessione che mi è venuta spontanea stamattina, quando un'amica mi chiedeva come era andata la cena di classe con i compagni delle elementari, alcuni rivisti a distanza di 28 anni. Non sono mancati gli aneddoti, le vecchie foto, i ricordi della Maestra, ma l'ospite d'onore della serata non era visibile era solo percepibile, era il sentimento di felicità genuina e gratuita che si leggeva negli occhi di tutti i presenti e che si avvertiva anche negli assenti (presenti sotto forma di sms e mail)

Ragazzi il mio grazie non va a voi direttamente ma a quel pezzetto di cuore che è rimasto bambino in tutti noi e che ci ha permesso di vivere questa serata con entusiasmo elementare… e alla Maestra che ha saputo usare una "colla speciale" a Dicembre si replica!!!

 

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