Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

Articoli con tag ‘divagazioni punto e basta’


Non sono stanca… sono scarica… ed è peggio


Stamattina a Piazza San Giovanni c'era ancora lo scheletro di un'auto bruciata.
Il primo pensiero è stato:"Lì c'è il divieto di sosta" in realtà non so se si tratta di autovettura privata o di servizio.
Fa comunque uno strano effetto.
Ora si parla di leggi speciali e il dubbio è:"Non abbiamo già delle leggi per i lanciatori di estintori?"

Sì (non) lo voglio!


Vuoi tu Regione Sardegna prendere come tua legittima sposa la qui presente Nucleare Centrale per amarla e rispettarla, nella buona e cattiva sorte, in salute e malattia finchè morte non vi separi?
 
Col ca… ehm NO!
E’ più o meno questo il senso del referendum che si è tenuto in Sardegna in contemporanea con la prima tornata elettorale.
Referendum consultivo:  per conoscere il grado di desiderio dei residenti isolani per veder sorgere sulle loro terre una splendida centrale nucleare moderna.
Sconcertanti i risultati.
Affluenza alle urne intorno al 60%, contrarietà alla costruzione delle centrali che sfiora il 98%.
Praticamente il territorio più sicuro dal rischio sismico mostra un grazioso gesto dell’ombrello alla nazione, lo farei anche io beninteso!
Per dire che in Sardegna sono avanti… ancora non si sa se il referendum sul nucleare sarà approvato e intanto loro dicono: arrangiatevi!
Mi domando cosa accadrebbe se ogni Regione facesse lo stesso e poi il referendum nazionale dicesse “NO” e quindi sì alla costruzione di centrali… che facciamo lanciamo una campagna di colonizzazione del deserto del Sahara?
Non dimentichiamo che qualche post fa, su questo blog, un fautore delle centrali alla proposta di costruzione sul suo territorio aveva richiesto il pagamento di lauti emolumenti come indennizzo cautelativo!
Salvo accusare chi detiene il blog di immotivati allarmismi isterici paragonando la tenutaria del blog ad una donnetta alle prese con un topolino di campagna.
Forse c’è troppa cultura derivante da Tom e Jerry….

Domani


Il 6 Maggio1981 una Viviana contenta di saltare un giorno di scuola metteva per la terza volta in pochi giorni l'abito della Prima Comunione.
Lo aveva messo la prima volta il 25 Aprile a Ciampino, lo aveva indossato nuovamente il 3 maggio a Siena per ricevere la sua seconda comunione che per lei valeva più della prima, in quella Pieve che anni dopo avrebbe abitato e che esercita su di lei un fascino enorme benchè orrendamente ristrutturata.
Poi il sei maggio di nuovo carnevale e vestiti di tutto punto furono portati all'udienza del mercoledì, la settimana prima dell'attentato.
Viviana crebbe, sputò sulla sua Fede, litigò con la Chiesa, la condannò storicamente, si incazzo mica poco in più di una occasione.
Quel Papa morì, sofferente, stremato dalla malattia e lei si incazzava ancora di più perchè vedeva venire meno la dignità di una morte in sordina, l'impossibilità di abdicare o semplicemente dare le dimissioni.
Quel giorno versò delle lacrime (che non le sono molto proprie) non per il Papa, non per il sacerdote-cardinale-vescovo ma per quell'uomo che a lei sembrava prigioniero di un ruolo.
Elessero uno a cui le dava 3 centesimi di credito, poi sono accadute delle cose che sono già state raccontate su questo blog, cose che Viviana non cercava e non voleva ma sono accadute.
Trovare qualcosa che non si cerca crea sempre un certo stupore, trovare qualcosa che si pensa non esiste destabilizza il più razionale del mondo.
Domani quell'uomo sofferente, al quale non si possono negare doti di grande cominicatore, verrà dichiarato Beato e probabilmente il prossimo passo sarà la santificazione.
Attenzione… questo non significa che sia stato un Santo in vita, i suoi errori, le sue pecche le ha avute come tutti.
Chi scrive non dimentica il tentativo di insabbiare gli scandali della Chiesa, non dimentica Calvi, non dimentica tante cose… ma non dimentica neanche quella sensazione, razionalmente non spiegabile, di sentirsi trafitti da uno sguardo, messi a nudo non degli abiti ma delle fragilità non confessabili.
Solo chi ha provato una cosa simile può comprendere… chiedo scusa a chi aspettava il referendum, arriverà domani!

Giornata Mondiale del libro


 

Proposte?
In questo momento sto leggendo XY di Veronesi, La sfera e la Croce di Chesterton e la rilettura di Bambini Bonsai di Zanotti.

La mia maestra delle elementari rispondeva alle sollecitazioni di mia madre dicendo che bastava leggere fosse anche l'elenco del telefono o i cartelloni pubblicitari i gusti poi si sarebbero affinati…

Quaresima, Gesù e la televisione


Ho appena ascoltato quel… quel… quell'uomo che risponde al nome di Ferrara (e non me ne voglia la città!) manipolare le porale di Gesù!
Il secondo Vaffanculo della giornata, braccio alzato, mano aperta, voce forte e chiara lo vince lui… e son soddisfazioni!
Questo ieri sera ha fatto 6 milioni di ascoltatori, spero che domani riceva 6 tonnellate di merda sulla porta di casa!

Ha paragonato Ruby all'adultera… Ruby non è adultera non essendo sposata, è un po' zoccola nell'anima ma questo resta affar suo… mia nonna diceva:"la carrozzella è mia e ci faccio salire chi mi pare!", il problema è che quando portava a spasso la carrozzella per la legge era minorenne, il problema è che un personaggio pubblico, occasionalmente Primo Ministro Italiano si faceva (forse) portare a spasso dalla suddetta carrozzella.

Ma veramente dovrei ricevere lezioni morali da questo prostituto dell'informazione?????

Io non sono senza peccato anche perchè altrimenti sai che palle tra me e il mio confessore?
Cerco di evitare di lanciare pietre, avendo giocato a calcio ed essendomi rimasto dentro ogni tanto prendo a calci i sassi… capita che qualcuno colpisca occasionali passanti ma non lo faccio apposta!

Ricordati… buffone pagato… che Gesù, il Cristo come ti sei permesso di chiamarlo, non si faceva prendere per il culo dagli scribi e dai farisei…

E' morto in croce per qualcosa che non aveva commesso… non si è nascosto dietro le sottane per qualcosa che aveva fatto!

Ma sarà che devo incazzarmi in Quaresima????

Ad un amico prima che a un collega


Accade che una mattina come tutte le altre ti alzi, fai la doccia ed esci per andare in ufficio.
Una trafila sempre uguale a se stessa, ogni giorno identica.
Una carezza al cane e via in macchina per raggiungere la stazione, poi il treno, poi l'ufficio.
La vita del pendolare…
Poi capita che una mattina non è uguale alle altre, il destino bastardo ha deciso di rovinare la tua vita e quella di un altro.
Chi è pendolare impara a riconoscere i volti dei suoi simili e forse tu quell'uomo che camminava al buio lo vedevi tutte le mattine, senza farci molto caso.
Stamattina forse lui camminava più al centro della strada, forse tu pensavi a qualcosa mentre guidavi.
Di certo c'è solo una vita spezzata (la sua) ed una rovinata (la tua).
Non meritavi questa prova e lui non meritava questa fine.
Non leggerai queste righe perchè non voglio che l'ufficio conosca questo posto (per quanto se qualcuno mi cerca mi trova) ma domani o quando tornerai mi/ci troverai al tuo fianco, con il poco che possiamo fare noi per te.
Hai una moglie e tre figli, sei un rompicoglioni di proporzioni gigantesche ma sei una brava persona che non meritava questa prova.
Siamo sconvolti noi, non oso immaginare cosa provi tu…

Consuntivo


Stasera mi preme un'analisi al post pubblicato ieri.  O meglio.
Mi preme un'analisi sull'iniziativa.
Dai miei contatti è partito un solo post (almeno uno solo di cui io sia a conoscenza) ma la cosa non è permeante, non mi aspettavo grosso seguito qui (a onor del vero mi aspettavo aspre critiche!)
Non ho pubblicato il banner per un qualcosa di radicato in me, ci riflettevo questa mattina.
Quando avevo 9-10 anni a scuola andava di moda darsi del mongoloide, era in quello che possiamo definire il linguaggio dei bambini, neanche conoscevamo bene l'entità dell'offesa. Una volta, in casa, diedi del mongoloide a mio fratello, per me era uguale a stupido-idiota-defieciente o forse solo a "fratello minore", era presente mio padre!
Avevo uno zio, fratello di mio padre, che è morto pochi mesi prima che io nascessi e che "deficiente" lo era davvero, una febbre (forse meningite) gli aveva bloccato la crescita celebrale a 11 mesi, morì poco dopo i 18 anni.
Mio padre mi fece passare la voglia di usare il gergo giovanile dell'epoca con un'aspra reprimenda.
Ecco perchè ho difficoltà ad offendere qualcuno di diverso da me.
Ma l'analisi non è questa, un'analisi che si rispetti propone numeri e non  parole!
E allora abbiamo 200 blog/siti/forum che hanno preso parte all'iniziativa (dati in corso di aggiornamento in crescita) in varie forme.
Abbiamo un'Italia che non vuole sottostare ad una politica becera da bar dello sport, abbiamo un'Italia destrorsa (almeno io) che si è rotta i coglioni di considerare le esternazioni del padre del trota e del primo ministro come semplici battute che esauriti elettori non comprendono, anzi considero loro dei profanatori della mia intelligenza.
La battuta, questa sì deficiente (nel senso di deficiere), del premier offende le mogli, le sorelle, le figlie, le mamme, le nipoti ed offende chiunque per motivi suoi non sta negli standard.
Ma lo standard è una cosa pericolosa: è l'anticamera dell'omologazione…
L'uguaglianza, nel senso stretto della parola, non esiste: siamo tutti diversi ed aggiungerei: per fortuna!
Diversi (ed eventualmente condannabili se credenti ma questa è una partita che ognuno si gioca in proprio) ma non privi di dignità e rispetto in quanto esseri umani, se predichiamo la vita di una sequoia non possiamo negare il rispetto a nessun altro essere umano!

Tu chiamale se vuoi… Emozioni…


Una donna romena, infermiera professionale, ha un alterco con un ventenne romano, motivo del contendere la fila alla biglietteria, ora è in coma e lotta per la vita.
Un tassista investe un cane, si ferma a soccorrerlo, viene investito da una garndinata di pugni, ora è in coma e lotta per la vita (nel mentre per sicurezza hanno bruciato le auto ai testimoni).
E per una volta non c'entra l'immigrazione, non sono stati i balordi extra comunitari.
Tutti italiani i protagononisti di queste storie.
Siamo pronti a piangere lacrime, magari anche vere, di commozione per una ragazzina brutalmente uccisa, ci sentiamo talmente parte in causa da cadere nella morbosità di voler conoscere tutti i dettagli, il cugino inutile dell'ape ha sfoderato modellini e dirette.
I nostri cuori e le nostre coscienze hanno subìto un altro scossone con la diretta dei funerali solenni dei 4 militari uccisi, anche lì cordoglio sincero, non lo metto in dubbio.

Ma quando ci accorgeremo che abbiamo smarrito l'Umano?
Siamo talmente intossicati di emozioni altrui (la cronaca ma anche i programmi alla c'è posta per te) da non riuscire più a provarne di proprie, ed ecco che la vita umana perde di valore, siamo manichini all'interno di un videogioco, solo che quando arriva il game over non si può premere "inizia nuova partita".
 

Propositi tra l'ardito ed il recondito


"Mi permetto un'incursione…
Per come la vedo io siamo state delle privilegiate: profemate alla Matematica, io alla mostra brasiliana…
Questo Meeting ci chiamava come nemmeno un cellulare avrebbe saputo fare (per chi ci conosce)!
Ma l'esperienza che portiamo dentro, che io porto dentro, è qualcosa di devastante!
Se cinque anni fa mi avessero detto che avrei pagato di tasca per fare una cosa simile non solo gli avrei riso in faccia ma lo avrei anche caldamente invitato… avete capito dove….
forse diventa un post…."
Questo il commento lasciato da profemate!

Ma è realtà, non sono stata investita da una crisi mistica, non cercavo Cristo e l'ho combattuto fin che ho potuto, poi mi sono arresa ed ho scoperto di essere più realizzata, non dico felice, non dico contenta… ho detto realizzata…

Qualche lettore agnostico/ateo di questo blog potrebbe, se fosse poco intelligente, rimanere basito.
Qualche lettore credente/praticante  di questo blog potrebbe, se fosse poco intelligente, rimanere basito.

Io sono Viviana, con meriti e demeriti, con quell'incertezza di fondo di una cosa speciale che mi è accaduta, non vi chiedo di giudicarla, capisco la NON condivisione, per me è Vera e Vi chiedo di rispettarla come io rispetto la Vostra negazione