Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno


Al Ministro Fornero
e p.c.             Al Ministro Grilli
e p.c.             Al Ministro Monti
e p.c.             Al Ministro Passera

Oggetto: Crisi Italica

Gentilissima Ministro Fornero, torno da un soggiorno in terra austriaca.
Vorrei portare alla Sua evidenza come la nazione Austria chiede a ogni macchina che varca il confine il pagamento di un bollino da apporre al vetro della macchina (costo 9 €, validità 10 giorni) per l’utilizzo delle autostrade; le medesime poi si pagano regolarmente (nel mio caso 10 € a tratta) e sono simili a mulattiere con limite di velocità a 100 km/h.
E’, inoltre, obbligatorio dotarsi di cassetta del pronto soccorso, kit di lampadine di ricambio, triangolo e fratino catarifrangente. Gli ultimi due sono in dotazione a tutte le macchine italiane, le lampadine vendute al primo autogrill disponibile sono standard e si rifanno a circa venti anni fa quando erano uguali per tutte le macchine (ora per cambiare una luce di posizione è necessario il carrozziere!).
Il kit del pronto soccorso in caso di incidente automobilistico è utile come un paio di guanti di lana al polo nord (e sono altri 10 €).
E’, ovviamente, in vigore la tassa di soggiorno per i turisti (1 € a persona, al giorno).
Mi domando perchè questa crisi la dobbiamo pagare noi e non i turisti che affollano l’Italia.

Obbligate le macchine straniere a un qualche bollino e poi obbligateli all’acquisto di qualche amenità, rilanceremo un settore produttivo!

Il recente soggiorno in terra straniera ha portato alla luce un’altra considerazione, banale ma con un suo perchè.
Se la benzina abbattesse in parte le incise che attualmente gravano sul costo complessivo ci sarebbe un incremento di vendite, stesso discorso sui tabacchi.
Più in generale se i costi dei beni e servizi fossero più bassi la collettività sarebbe più propensa a spendere (e non sarebbe necessaria nemmeno la guerra dei salari).

Mi rendo conto che governare un Paese non è semplice ma talvolta una idea banale può essere meno scontata di quel che appare a una prima lettura.

Cordialmente

F.to

*Appare scontato specificare che l’ho inviata via mail agli intestatari, chi volesse rilanciare può prendere il testo, modificarlo a suo piacimento e inviarlo.

Sono tornata e malgrado tutto la gitarella in Austria mi ha ricaricata 😀

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Commenti su: "Lettera aperta al Ministro Fornero*" (29)

  1. Ben tornata!!!
    Sottoscrivo la tua lettera in pieno
    Elisa

  2. Elisa diffondila adattandola, creiamo movimento… 🙂

  3. laGattaGennara ha detto:

    il bollino per l’autostrada è cosa nota a noi confinanti col Ticino; costa molto più di dieci euro, ha validità un anno ed è il bollino di pedaggio ma a noi italiani a volte capita di doverci passare in autostrada magari una volta sola (per turismo?!) in un anno e trovo scocciante mollargli i 33 euro alla frontiera. Tralaltro ecco per la Svizzera resta l’idea di frontiera, ma per l’Austria? L’idea sarebbe buona in Italia, ma in alternativa ai caselli. Non sono d’accordo sul far pagare un po’ di crisi anche ai turisti invece: a loro modo scegliendo di dormire, mangiare, visitare il nostro paese contribuiscono già, anche senza vessarli con kit inutili. (come ti sei sentita vessata tu). Ok, finito il disaccordo, allora sta Austria? 🙂

  4. GG non ci torno nemmeno sotto tortura, se Alpi devono essere saranno trentine!
    Pagare un litro d’acqua 4.20 mi sembra un furto, così come la cabinovia per il ghiacciaio di dachetstein 32.5 (4 minuti scarsi di viaggio).
    Per me può andare a farsi fottere anche mio nonno, mai conosciuto e originario del Kernek

  5. Anche io devo dire sono un po’ perplessa sulla parte ‘sfruttamento dei turisti’. Se ci pensi, lo sfruttamento dei turisti e del turismo è stato quel miraggio che ci ha fatto riempire le coste di schifezze, perché il guadagno turistico ci avrebbe ampiamente compensato. Il risultato è noto, Pompei crolla e a me pare che il compenso sia davvero poca cosa…
    E’ da tanto che non vado in Austria: ne avevo un ricordo più malleabile, ma è pur vero che non fui montanina, ma viennese. In ogni caso, lo ripete anche qui da te, bentornata. Di cuore!

    • Credo di essere stato in un posto anti-italiano per eccellenza. Considera che al punto informazioni turistiche non parlavano italiano, a denti stretti rispondevano in inglese e non avevano nulla di informativo in italiano (manco in inglese per la verità!)
      Anche le istruzioni per la differenziata erano in tedesco… e per dispetto ho mischiato tutto e vaffanculo!
      Ci siamo spostati di una ventina di km e siamo approdati a Radstat e lì avevano tutta una serie di informazioni in italiano, solo così abbiamo scoperto di essere a pochi chilometri da Bad Ischl, residenza estiva di checco e sissi…

  6. Anonimo SQ ha detto:

    Io sono arrivato fino a Vienna (mi pare ca 300 Km da Tarvisio) e non ho pagato nulla. Il bollino per 9 giorni (se ricordo bene) l’ho pagato all’ ACI 8 euro e spicci.

    Altre cose non me le hanno chieste: comunque le lampadine di ricambio, il triangolo e il giubbotto catarifrangente è obbligatorio averli pure in Italia (almeno qui da noi).
    Il Kit del pronto soccorso l’ho sempre avuto in macchina, almeno da quando ho i figli, perchè prima o poi SERVE. Anzi, devo buttare via quello vecchio, ho comprato quello nuovo perchè stando lì si degradano. Peraltro ho pure, sotto le chiappe, un estintorino da 2 Kg a polvere, dopo che un mio conoscente ha visto andare a fuoco (in 45 minuti) la sua auto. Per quel che costa, valla pena di avercelo. Quando ti mancherà, sarà troppo tardi per pensarci…

    Poi: un anno di bollino in Austria costa sugli 80 €, se ben ricordo, la Svizzera è + economica!
    Ancora: in Austria (me l’ha spiegato mio padre, quando la frequentava) in alcuni tratti autostradali, particolarmente costosi di costruzione (grandi trafori, grandi viadotti etc), è chiesto un contributo dagli utilizzatori oltre al bollino. Lo stesso ho visto in Spagna.
    Se si va al bello e moderno “project financing” liberale e liberista, tanto a cuore agli amici di SB della mia regione, dovremo abituarci a cose del genere, e non solo per le autostrade, ma anche per ospedali, scuole etc. I privati vogliono i “schei”, come è ovvio.

    Il limite dei 100 Km/h è imposto per legge in Austria nelle gallerie ed in altri tratti evidentemente pericolosi potenzialmente (viadotti “ventosi” etc). Meglio non rischiare, io in Italia ho visto la morte in faccia in una galleria dell’autostrada Adriatica per un cretino che mi ha stretto all’imbocco in sorpasso: in Austria non sarebbe successo. Nei paesi “civili” i limiti NON vengono imposti per lucrare sulle multe o sugli appalti dei cartelli stradali (ogni cartello, la massima parte inutile, costa in Italia almeno 300/500 € di installazione: capito perchè ne abbiamo tanti ? Fateci caso quanti pochi ne hanno all’estero).
    In molte città ormai anche da noi vengono imposte tasse di soggiorno, anche ben + di 1 €/giorno (a Venezia, per esempio).

    Comunque, son felice che, come a me, le vacanze austriache ti abbiano fatto bene: da quanto sei combattiva, le energie le hai come me ritemprate !

    Anonimo SQ

    • Non ho bollini ACI perchè la mia assicurazione mi garantisce il recupero dell’auto.
      Il bollino era austriaco e costa, per brevi soggiorni, 9 €/10 giorni.
      Evidentemente io per arrivare a Schladming ho fatto una delle autostrade con viadotti, fatto sta che mi è costato 10 € all’andata (e la michelin sosteneva 9) e altrettanti al ritorno. E sono strade di merda!

      Il kit del pronto soccorso ha una sua utilità se tuo figlio si taglia o si sbuccia un ginocchio, io viaggio sempre con cerotti e prime necessità ma in caso di incidente è semplicemente ridicolo!

      Il Kit delle lampadine che ti viene venduto per superare i controlli è inutile perchè ora ogni marca di automobile monta le sue e inoltre è praticamente impossibile cambiare una lampadina da soli. L’ho sempre fatto fino a quando ho avuto il Vitara, con l’Alfa devo andare dal meccanico!

      L’estintore (obbligatorio per i camion insieme alla torcia e la coperta isotermica) l’ho tenuto per anni anche io nella macchina poi per il caldo mi esplose un accendino vuoto in macchina e da allora evito di lasciarci qualsiasi cosa sia sotto pressione.

      Comunque sì, mi sono ricaricata :-)))

      E metterei un bollino minchia a tutte le macchine straniere 😛

      • Anonimo SQ ha detto:

        L’estintore a polvere è in pressione di azoto, la bombolina potrebbe probabilmente reggere il triplo della pressione che ha, stai tranquilla non corri alcun rischio di esplosione, anche se lo lasci sotto il sole.

        Anonimo SQ

        • non voglio fare la cavillosa ma visto che le reazioni chimiche sono il tuo campo preciso: oggi la macchina, lasciata al sole nel parcheggio di villa stuart per un tagliano al ginocchio, ha raggiunto la temperatura di 48°.

          Avrebbe retto l’estintore? (chiedo perchè non so e non per spirito di polemica)

  7. LaVostraProf ha detto:

    Bentornata! Era ora che si ricominciasse a lavorare, da quelle parti! 😛

  8. Agrimonia e famiglia anni fa andò in vacanza a Merano, lei voleva visitare vipiteno e bressanone ed invece il marito si lasciò convincere per andare a Innsbruck (non so è scritto giusto) visto un paio di palazzi visti tutti…
    Beh all’andata han detto fate la valle che è gratuita, ma il ritorno olè 8 euro per attraversare il ponte europa.
    Invece per la Croazia ci sono le scorciatoie per non pagare il breve transito in slovenia 😉

    Io la tassa la pagherei volentieri se effettivamente si tramutasse in servizi.

    • A me le mulattiere austriache sono costate 29 € ( 9 di bollino e 10 a tratta di autostrada) e deve avermi detto bene che per andare da Schladmin a Salisburgo non ci hanno chiesto nulla!)

  9. In Austria ci si va:

    A far benzina
    A comprare le sigarette del Radioamatore
    A comprare i dadi da brodo e le Radler

    Il tutto a Sillian che è il primo paese dopo il confine. Poi basta.
    Bentornata!!!

  10. Sillian lo abbiamo visto sulla carta ma non ci siamo passati… all’andata siamo passati da Villach, al ritorno da Lienz.
    Sigarette comprate, il gasolio volevamo metterlo nelle bottigliette d’acqua, il brodo a casa mia si fa ancora con il bollito e ignoro le radler…

  11. Anonimo SQ ha detto:

    Cara Viv,

    rispondo qui, perché non c’era modo di replicare sotto alla tua.

    1. La polvere degli estintori a polvere si decompone sviluppando CO2 (dovrebbero esserci dei carbonati) alla temperatura delle fiamme, spero non fosse così tanto caldo a Roma !!!;
    2. Se l’estintore fosse stato caricato a 20°, anche a 50° la pressione sarebbe aumentata del 10% circa, se si tratta di estintore a polvere (di solito caricato con azoto). Da 10 a 11 atm non fa differenza.
    3. Anche fosse stato il tuo un estintore a CO2 (ma dubito ti possano aver suggerito un coso del genere, forse per i camion appena appena), credo che le bomboline possano tranquillamente reggere la pressione da superamento della Tcritica, si arriverebbe a ca 80 atm sopra i 31°, cosa piuttosto comune, e non ho mai sentito ne sia esploso uno in estate…
    4. piuttosto, bisogna ricordarsi di farlo controllare ogni tanto, ed il mio non l’ho controllato. Acc…Domani ci vado !

    Ciao !

    Anonimo SQ

    • Quelli delle nostre macchine (e del garage e di casa) ci sono stati forniti dal cugino vice comandante dei vigili di siena, presumo che siano sicuri ma in macchina non ce lo tengo, chiamali se vuoi preconcetti (cantata) 😛

  12. E ti va bene… ti sei risparmiata le 8 spiegazioni delle genealogia degli Hohenzollern e delle dodici zie (se non ricordo male) della principessa Sissi che mi sono buscata io con le gite scolastiche. L’unica cosa che vale la pena è il Prater!

    • ornella ha detto:

      Io più che il Prater apprezzerei la Sachertorte, magari con una bella guarnizione di panna…

  13. ornella ha detto:

    Non vorrei alimentare una sterile polemica, ma vorrei chiedere: come avete scelto la meta delle vostre vacanze? Vi siete informati bene ? Perché sarebbe magari come se un norvegese scegliesse come meta dolomitica Cortina e tornasse a casa schifato per i prezzi e la qualità degli alberghi ( è noto che a Cortina un cinque stelle come prezzo equivale poi
    a un tre stelle in altre località) .
    Negli anni in cui riuscivo a concedermi alcuni spensierati giorni di vacanza in Austria abbiamo scelto sempre il Tirolo o la Carinzia. Vicino al confine italiano è più facile incontrare persone che masticano un po’ di italiano. Per i pedaggi autostradali non posso dire nulla, dato che per gli spostamenti abbiamo sempre usato strade “normali” peraltro ben tenute. Non ricordo quanto ci venne a costare la salita alla Zugspitze, ma credo nulla di particolarmente esoso, altrimenti me lo rammenterei.
    Per il resto, qualche fregatura in trattorie l’abbiamo presa, ma perché non avevamo voluto perdere tempo a cercare luoghi meno “turistici” .

    Ti ricordo comunque che i turisti qui in Italia pagano già la tassa di soggiorno, come ricordava AnonimoSQ; qui a Venezia , poi , il prezzo dei vaporetti è semplicemente indecente, se non hai l’IMOB arrivare a San Marco in vaporetto ti viene a costare quasi 10 euro, non so se esistono biglietti turistici giornalieri e quanto possono costare. Di sicuro molto. Da questo punto di vista , dei trasporti , voglio dire , l’unica città ancora turistica è proprio Roma. Vogliamo parlare del prezzo della benzina ? Ricordo le facce allibite dei tedeschi che, la scorsa estate erano andati a fare il pieno all’unico distributore ( Agip ) di Rasun Anterselva. Credo che molti di loro per quest’anno abbiano deciso di rimanere sulle montagne al di là del confine, dato che nel frattempo il prezzo è lievitato di quel po’.
    Comunque noi non piangiamo: ora stanno arrivando i russi, i cinesi, e qui a Venezia non mancano mai nemmeno gli sceicchi arabi. Per loro magari la benzina è pure gratis, se la faranno arrivare da casa con l’aereo privato …

    • Ornella la scelta dell’Austria è stata vincolata a una serie di fattori:
      – i miei hanno una specie di multiproprietà dove puoi scegliere il luogo (in residence attrezzati)
      – Volevamo la montagna perchè la settimana di ferragosto (obbligata per varie ragioni) al mare c’è troppa calca
      – In trentino eravamo stati lo scorso anno.
      – Avevamo escluso trasferimenti aerei

      A tavola non abbiamo mai preso fregature, semmai per le bevande (più che altro l’acqua costa una sassata ma era un problema di mio fratello e mia cognata io viaggiavo a birra :-P) o perchè avevamo gli occhi più ampi della pancia…

      A me non è piaciuta l’accoglienza… sarà che poi io sono strana! e ci rimango male quando dall’altra parte non trovo corrispondenza.
      Questi ci schifano!
      Ti racconto questa: di ritorno ci siamo fermati sull’autostrada del brennero per “sosta tecnica” si è avvicinata una famigliola che tra tedesco e inglese ci ha chiesto aiuto perchè non riusciva a contattare l’albergo che doveva ospitarli e non sapevano se sbagliavano qualcosa nei prefissi internazionali, dopo vari tentativi con il loro cellulare ho preso il mio e chiamato da quello.
      Ecco io in Austria non ho trovato nessuno che si sforzasse di capirmi nemmeno in inglese… ammetto di non essere madrelingua, ammetto di detestare l’inglese però… ecco se mi serve… lo so!

  14. Capisco perfettamente il tuo sfogo ma credo che la soluzione che dovremmo adottare vada esattamente in senso contrario: non dico di mettere tappeti rossi agli stranieri che vengono in italia ma valorizzare al massimo tutto l’immenso patrimonio turistico che possediamo.
    In Romagna (non me ne vogliano gli abitanti) c’è forse il mare peggiore d’Italia eppure ogni anno c’è il tutto esaurito e soprattutto una vera invasione di stranieri perchè i servizi offerti sono di altissima qualità e il rapporto qualità prezzo estremamente concorrenziale. E di esempi così potrei farne a non finire (Salento mare stupendo, ma servizi carenti e spiagge abbandonate a sè stesse, Sardegna spiagge libere pulitissime e gratis mentre all’Elba con spiagge piccolissime e facili da mantenere, il livello di pulizia lasciava un pò a desiderare; musei e chiese dovrebbero essere sempre aperti al turista, …) Come hai detto tu in un commento, in Austria non ti ci vedono più, giustamente, il nostro obiettivo, invece, è di fare arrivare ondate di stranieri in Italia possibilmente aumentando la qualità dei servizi e abbassando i prezzi (e possibilmente costringendoli ad avere la stessa educazione che loro pretendono da noi quando andiamo da loro.)

    • Paluca tutti i tedeschi e russi che affollano le nostre strade (scusa la pausa tra la risposta a Ornella e quella tua ma nel frattempo la nonna ha pensato bene di cadere e sono andata a rialzarla) verrebbero lo stesso con un bollino minchia di 9 €…

  15. Viv, ma io credo che il punto non sia quello, cioè se certi turisti verrebbero lo stesso (peraltro, i tedeschi sicuramente rispetto a qualità scadente dei servizi forniti e maleducazione non tornano di certo – poi è ovvio che magari ne verranno ‘altri’, ma forse una qualità turistica si vede anche nel fidelizzare le stesse persone allo stesso luogo). Ma se a noi piace a) l’idea di trattare i turisti come tu ti sei lamentata abbiano trattato voi; b) di considerare le coste, i monumenti, le montagne una macchina per fare soldi. A me sta bene far pagare anche la tassa di soggiorno, ma poi – e non parlo dell’Austia, ma dell’Europa in generale – alziamo il livello di pulizia dei luoghi, di cura, dei sevizi di trasporto pubblici, delle strutture ricettive in modo uniforme e corretto su tutto il territorio. Allora posso condividere. Ma perché queste sarebbero azioni che riqualificano innanzi tutto noi stessi. Altrimenti si trattano le bellezze e i turisti rispettivamente come macchina per far e spremi soldi. E’ quello che è stato fatto già sin troppo, ed è un peccato.

  16. Accidenti forse l’Austria è cambiata moltissimo in questi quattro anni!!! IO ho fatto un bellissimo giro in Carinzia, appunto quattro anni fa e l’ho trovata una terra bellissima e ospitale. Ho fatto una carta , la karnten card, con cui ho visitato tutto il visitabile a costo zero o scontatissimo, e il prezzo della carta valeva tutto quello che ho visto e molto di più.
    Le strade principali sono belle e curate e quelle meravigliose strade in mezzo ai prati sono comunque più curate di molte nostre. Abbiamo speso molto poco anche per cibo e bevande .
    Per noi è stata assolutamente una vacanza bellissima. Dall’Austria siamo poi passati all’Alto Adige e il passaggio non è stato indolore…. ma questa è un’altra storia.
    Non sono d’accordo nel far pagare ai turisti la nostra crisi mentre trovo che francamente riuscire ad abbassare il prezzo della benzina rilancerebbe un po’ questa economia ormai alla deriva…

  17. Dai, viv, smettila di scrivere ai ministri che mi annoio! Ho bisogno di compagnia e di sensata leggerezza!

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