Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

2001


E’ stato pronunciato l’ultimo grado di giudizio degli scontri avvenuti alla Diaz nel luglio 2001.
Il 2001 è stato per me un anno di svolta negativo, la fine di un sogno coltivato troppo brevemente.
E’ anche l’anno delle Twins Tower.
Ho vissuto questi eventi all’interno di una bolla che mi ha portato ai bordi della depressione e un esaurimento nervoso fortunatamente sfogato in modo non invasivo e risolto poco dopo l’11 settembre.

Giustizia parziale è stata fatta, per una volta pagano solo i vertici e non (solo) gli esecutori materiali ma vorrei spezzare una lancia nei confronti di tutte quelle Forze dell’Ordine che giornalmente svolgono il loro lavoro in modo onesto e coscienzioso.

Come nota a margine suggerisco a chi non lo ha visto la visione del film A.C.A.B.

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Commenti su: "2001" (21)

  1. Giustizia tardiva, ma almeno giustizia. Come nota a margine aggiungo, come ho già ricordato in passato, che Genova per me è un secchio pieno di denti. A Bolzaneto.

    • Vero ma Genova è anche estintori lanciati contro le camionette dei Carabinieri o le proprietà private distrutte

      • Il singolo individuo che sbaglia deve pagare. Ma quando sbaglia, e in massa (e io i filmati li ho visti, e non quelli che girano in TV), chi da quell’individuo mi deve proteggere e lo deve far pagare non c’è paragone per gravità. A Genova, a Bolzaneto, è stato sospeso lo stato di diritto. Che è una cosa non solo concretamente ma anche concettualmente assai più grave. E’ ciò che rende la presidenza Ciampi inaccettabile (perché con i suoi comportamenti quel sabato avallò quella sospensione). E’ ciò che ha fatto vincere a un tizio (il cui studio ha patrocinato gratis le migliaia di persone che hanno subito soprusi a Bolzaneto) la poltrona di sindaco di Milano, by the way. E infatti per me il problema di Genova non è mai stato il 20 luglio, ma il 21. E, ancora una volta, dal punto di vista del diritto, della pratica politica, del senso di cittadinanza c’è un abisso tra quelle due date. Proprio perché io credo nello Stato e nelle sue Istituzioni. E nei suoi strumenti emanativi. Polizia inclusa. Non accetterò mai di mettere sullo stesso piano un pubblico ufficiale e un privato delinquente.

  2. Una giustizia insiddisfacente e tardiva che ha condannato i ‘vertici’ ma prosciolto per prescrizione dei termini tutti gli agenti coinvolti nei pestaggi alla scuola di Bolzaneto. Arriva quando soltanto pochi giorni fa i 4 agenti colpevoli del pestaggio e la morte di Federerico Aldrovandi – restati in servizio e tutt’ora in servizio nonostante la condanna a 3 anni (condonata) http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20120703_163802.shtml su FB insultano la madre del ragazzo.
    Ho visto ACAB ma sullo stesso tema vi consiglio assolutamente DIAZ basato tutto su interviste di ragazzi di ogni paese presenti al G8 e massacrati all’interno della scuola.

    sherazade

    • Sherazade non mischiamo le acque. Vero che i poliziotti artefici dei pestaggi non sono stati condannati ma forse per la prima volta sono stati condannati i vertici che diedero quell’ordine.
      Aldovrandi, se permetti, è tutt’altra storia e quei 4 coglioni pagheranno forse proprio per la bravata su FB!
      Diaz ce l’ho, mi riprometto di vederlo ma ribadisco: condanna piena a Bolzaneto, non è una attenuante quello che era successo prima CHE NON DOVEVA SUCCEDERE!

  3. Fatico a commentare serenamente gli avvenimenti di allora in quanto purtroppo i gravissimi, incontestabili e giustamente condannabili e condannati comportamenti di molti troppi poliziotti hanno finito con il trasformare in semi eroi dei ragazzi violenti che ovunque siano andati e si siano mossi negli anni a venire hanno sempre e solo fatto danni, portato violenza senza mai uno straccio di idea valida a supporto e purtroppo sono sempre rimasti impuniti; e hanno fuinito, come sempre succede, per fare di tutta un’erba un fascio facendo dimenticare la stragrande maggiornaza di poliziotti onesti che ogni giorno fa il proprio dovere e rischia la propria vita per tutti noi.
    So di andare controcorrente ma mi sembrava giusto e onesto scrivere il mio pensiero nel pieno rispetto di quello di tutti coloro che la pensano diversamente da me.

    • Paluca condanniamo loe mele marce che siano tra i poliziotti o tra i manifestanti… concordo!

    • lagattaGennara ha detto:

      il problema non è andare controcorrente o esprimere un pensiero. il problema è cosa è accaduto davvero. i fatti. e i fatti non si possono sempre strumentalizzare. i fatti della Diaz sono chiari. mentre dormo o suono la chitarra o faccio quello che voglio, leggo, fumo, canto, scopo, in nessun paese civile un rappresentante delle forze dell’ordine può riempirmi di botte. sulla stragrande maggioranza di poliziotti onesti concordo: a questo punto per parità di ragionamento logico, che anche la stragrande maggioranza dei ragazzi non sia un manipolo di facinorosi violenti è ora di ammetterlo.

      • Ma io concordo assolutamente, sono il primo a ritenere che i poliziotti della Diaz dovessero essere condannati e pagare quello che hanno fatto, prima di tutto e innanzitutto per rispetto nei confronti di tutti quei poliziotti che fanno onestamente e duramente il loro lavoro con tutti i rischi che comporta.
        Vorrei solo che lo stesso avvenisse nei confronti di chi tira estintori o di chi, assolutamente e totalmente impunito, qualche anno fa mise a soqquadro Corso Buenos Aires a Milano: prima di tutto e soprattuitto per rispetto nei confronti della stragrande maggiornaznza di ragazzi che non sono un manipolo di facinorosi.

  4. Scusate la poca partecipazione ma abbiamo ricoverato la zia cardio-operata a febbraio per una infezione alla ferita (con relativo trasferimento di lei, della nonna e della prozia in terra tosca) … e il 15 dovrebbero ricoverare mio padre.
    Se alle Scotte optano per le tessere a punti con mio padre siamo al terzo intervento e quarto ricovero dal gennaio 2012… dovremmo avere in premio almeno una pentola in ceramica…

  5. Viv, ci sono cose più importante, e che cavolo! Un abbraccio. E basta.

  6. Anonimo SQ ha detto:

    Io ion quei giorni ero all’estero, e mi vergognai seriamenyte di essere italiano. piurtroppo non poptevo “mascherarmi” da altra nazionalità, mi sgamano subito.
    Il paese è uguale a tutti i livelli, sia tra i manifestanti che tra i poliziotti (ma c’erano anche guardie carcerarie, GdF, Carabinieri) che tra i ministri.
    Come tra lavoratori/sindacalisti/imprenditori.
    Assolvo d’ufficio Ciampi, perchè credo abbia avuto fiducia “nelle istituzioni” essendo uomo di istituzione, e non essendo minimamente coinvolto nella gestiuone etc del G8.
    Quello che trovo tremendo sia che nè Berlusconi, nè Scaiola nè Fini abbiano pagato *politicamente* per quei giorni di fascismo puro alla sudamericana, grazie al possesso dei mezzi di comunicazione di massa. Agli italiani è andata bene così, con i Black Block indenni e gli Scout *in divisa* in pacifica manifestazione manganella ti a sangue.
    “Ora comandiamo noi”, diceva la destra. Così.

    Anonimo SQ

    • AnonimoSQ: Ciampi, in quanto uomo di istituzioni (anzi: in quanto capo dello Stato) ha fornito consapevole una coperta istituzionale a una serie di cose proprio perché “non venisse meno lo Stato di diritto”. E’ un fatto. Che si può giudicare politicamente o meno (rimando per questo al Tabucchi dell’Oca al passo). Ma non credo si possa assolvere “d’ufficio”.

      • Anonimo SQ ha detto:

        Mah ! Io, ripeto, ero all’estero, al massimo riuscivo in ritardo a mettere la mani su una “Repubblica” o su un “Corriere” con un paio di giorni di ritardo.
        Continuo ad assolvere d’ufficio Ciampi, perchè cosa vogliamo ne sapesse della gestione delle cose, lui a Roma ? Si è sentito in dovere di difendere le istituzioni, lui uomo delle istituzioni.
        Gli è che era tutto in mano al governo, ai ministri ed ai vertici di Polizia e Carabinieri, che evidentemente non si è sentito di delegittimare. Credo che in TV si vedessero solo e ripetutamente le scene dei Black Block che assaltaveno le Banche, davano fuoco ai distributori e, poi, Giulianio con l’estintore contro la camionetta (che resta, sempre secondo me, un imbecille, non un eroe,ì anche se il carabiniere poi si è visto di che pasta fosse). Non credo passasero le immagini (racconto di persone credibili) dei celerini che massacravano a manganellate gli Scout in divisa con le mani alzate ed i cori di pace.
        Tabucchi, con tutto il rispetto per lo scrittore, apprezzabilissimo, quando l’ho sentito parlare di politica era meglio tacesse, secondo me. Al massimo arrivava al livello di un Venditti (appunto). Come dicono a Milano ? “Scarpè fa el to mestè” ? (non so il milanese, chiedo scusa a tutti i lombardi)

        Anonimo SQ

    • AnonimoSQ, Ciampi non era a Roma, ma andò di urgenza a Genova, uscì insieme a Berlusconi, Fini, Scajola e De Gennaro a dare copertura istituzionale, quelle immagini e quei discorsi fecero il giro del mondo, e il passo di Tabucchi cui mi riferisco è quello ripreso dal commento di Le Monde…

  7. Ciampi era il Comandante delle Forze Armate in quanto Capo dello Stato, ci andrei cauta sulle sollevazioni di responsabilità!
    Per quel che mi riguarda direi che:
    -Hanno pagato, per la prima volta i vertici medi;
    -Sono rimasti impuniti gli esecutori materiali;
    – I blacks blcok continuano a fare i cazzi loro;
    – Sono stati pestati a sangue dei ragazzi che non era certo fossero facinorosi
    – I facinorosi li vorrei in carcere, a lavorare per mantenersi e non a spese delle collettività!

    lascio a ‘povna il diritto di replica e poi passerei ad altro 🙂

    • Intervengo per confermare e sottoscrivere in peino l’ultima sintesi (corretta a mio modo di vedere) di Viv: la penso al 99% come te.

      Per anonimo SQ. si dice “ofelé fa el to mesté” (pasticciere fai il tuo mestiere), direi che puoi considerarti milanese adottivo!

  8. ps. (scusa Viv, mi è partito il commento prima di finire): le immagini passavano eccome, per certi canali, il secchio pieno di denti è arrivato assai prima delle immagini successive (gravissime). Non ho parlato di Giuliani, come ho già detto, Genova non è piazza Alimonda, ma la Diaz e Bolzaneto, non è il 20, ma il 21.
    Per il resto, mi unisco alle sintesi, ringrazio Viv per il diritto di replica, del quale non abuserò più e passo oltre anche io.

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