Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

Cilindri e conigli


Prendi il treno A.
Il treno A dovrebbe partire da Ciampino, direzione Roma Termini, alle 6.31.
Il treno A viaggia con 10 minuti di ritardo.
Pazienza.

Io prendo il treno B.
Il treno B dovrebbe partire da Ciampino, direzione Roma Termini, alle 6.40:
Il treno B è in orario.
Bene.

Poi accade l’inverosimile. Per processi logici di proprietà esclusiva di Trenitalia si decide che il primo treno a partire, alle 6.41 sarà quello A estraendo dal cilindro un nuovo scintillante treno in ritardo, ritardo di poco, circa 5 minuti MA PERCHE’?

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Commenti su: "Cilindri e conigli" (15)

  1. Quante fermate fa il treno A? E quante il treno B? Spesso dipende da quello.

  2. Entrambi fanno una fermata intermedia a Capannelle…
    Non la cercare la logica questi sono esenti!

  3. Non cerco una logica, so che c’è una logica, che dipende per esempio dall’uso del materiale successivamente, dagli scambi, da svariate cose. Non giustifico, però la mia lunga frequentazione di capotreni e macchinisti mi ha spesso smentito, mostrando logica là dove senza saperlo si vedeva follia… 😉

  4. Confermo che su quella linea siamo al livello di Alice nel Paese delle Meraviglie. Il capotreno è il Bianconiglio.

  5. Qui non si fa colpa a macchinisti e capitreni, i fenomeni sono quelli che dirigono scambi e altro.
    Povna tu sei assidua frequantatrice ma anche io non scherzo, tu sei pendolare su tratte medio-lunghe, io su tratte che sono quasi metropolitane (ciampino-roma termini sono 12 km).
    Entrambi i treni una volta arrivati a Termini ripartono nel giro di mezz’ora per la tratta inversa.

  6. Perché ormai sono abituati al ritardo e non sembrava giusto che un treno fosse in orario, magari la gente avrebbe fatto scongiuri e pensato sciagure per un fatto così straordinario.
    Con il ritardo è tutto ok, nessuno si stupisce

  7. L’esempio di Carroll è calzante, ciò che ad Alice sembra all’inizio illogico va semplicemente guardato da un’altra prospettiva. 😉

  8. ‘povna, come sempre queste prospettive di logiche alternative mi affascinano.

    Però, accidenti!, anch’io ho fatto per anni il pendolare ferroviario (ora lo faccio in auto, e devo dire che preferivo i ritardi dei treni), e ho visto cose che ecc. ecc. 😛
    Devo dire che viaggiavo sulla terribile tratta Genova-Milano, flagello dei pendolari e probabile intersezione fra la via Emilia e le altre 10 dimensioni della teoria delle stringhe supersimmetrica, quindi probabilmente le spiegazioni logiche di situazioni come quella descritta da Viv si perdono dopo la quinta dimensione… 😀

    • @Wil: se proprio vogliamo, la spiegazione logica c’è, e passa tutta dalla questione del trasporto regionale sotto i 15 minuti di ritardo, e usa l’algoritmo del materiale che fa navetta incrociato con quello della gente da salire e scendere dai treni (che aumenta il ritardo). Però poi passo per l’amministratore delegato di trenitalia, e non è bello. Detto questo, che un treno che fa avanti/indietro sotto i 15 min di ritardo sia fatto partire per primo è normale (perché avrai la certezza che entrambi in treni del ritorno saranno puntuali).

      • Mi spiace contraddirti ma la tratta A (velletri-roma termini) ha molti più passeggeri della tratta B (frascati-roma termini) almeno nelle tratte pre-Ciampino non fosse altro per il fatto che per il frascati ciampino è la prima fermata mentre il Velletri ne ha quasi 10 prima di arrivare a Ciampino.
        Il problema è la non rimborsabilità dei ritardi dei treni pendolari altrimenti vesdresti come arriverebbero puntuali
        Ricordo a scanso di equivoci che non sono matta e non prendo un treno alle 6.40, tragitto 12 km, entrata alle 7.30 a sei minuti dalla stazione… lo faccio perchè tutti i treni successivi sono o imprendibili o in ritardo sistematico.

        • Viv, ma tu confermi quel che dico: trasbordare (questo intendevo con salire e scendere dai treni, non quelli previsti, ma, appunto, quelli extra se avessi fatto partire prima il B) la tratta A su B avrebbe portato inevitabilmente a far ritardare il ritorno (mentre è chiaro che su un ritardo di 5 min quelli della tratta B restano al loro posto, e anche il ritorno del B partirà in orario). Ma, ripeto, non sono io che lo dico, è l’organizzazione del trasporto regionale con materiali a tratta multipla che funziona così!

  9. sportelloutenti ha detto:

    Io con Trenitalia ho smesso di farmi domande….
    Elisa

  10. laGattaGennara ha detto:

    io vivo dove le tratte si chiamano non più Trenitalia ma Trenord (giuro). 15 minuti? principianti sti romani

  11. ps. questo ovviamente non toglie lo scandalo dei treni imprendibili o del ritardo sistematico, sia chiaro! (però a Cesare quel che è di Cesare, tanto le doverose legnate quanto, per una volta, le scelte sensate!).

  12. credo che agrimonia abbia perfettamente ragione: se fai partire un treno in orario, crei un pauroso precedente!

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