Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

Vengo dopo il tg…


… vengo e mi metto lì… cantava Renzo Arbore!

Lo spunto neanche a dirlo è la notizia del licenziamento di Emilio Fede, l’apprendista giornalista – 81 anni a giugno – è una delle prime vittime della riforma del lavoro… gli è stata tolta la possibilità di farsi imbalsamare sulla poltrona del tg-gossip.

Mi domando come possano non dico i giovani ma i quarantenni fare carriera fino a quando i Tutankhamon di ogni professione restano fuori dai sarcofaghi…

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Commenti su: "Vengo dopo il tg…" (15)

  1. Viv, standing ovation!
    E’ tanto tempo che dico che vorrei organizzare, con la mia associazione laica, un convegno dal titolo: “Io non sono giovane”. Ecco, appunto!

  2. Ahahahahah Viv, quanto hai ragione! purtroppo le mummie in questione si attaccano aile proprie poltrone in tanti ambiti e dovunque diventa sempre + difficile andare avanti.
    :)))
    Un abbraccio fortissimo!

    Roby

  3. Anonimo SQ ha detto:

    Consolatevi: un ordinario di Chimica Industriale, un paio di anni fa, disse guardandomi negli occhi : “…perchè sarebbe ora che voi giovani prendeste in mano alcune cose qui dentro…”.
    Allora, ne avevo 54…
    E’ bello essere sempre un “giovane ricercatore”.

    Anonimo SQ

    • Di primo pelo quindi…

      • Anonimo SQ ha detto:

        Sì, già in incipiente rinc….ento !

        Anonimo SQ

        PS Almeno invecchiando passasse l’allergia ! Neppure questa ! Decisamente, aveva ragione il collega : sono ancora troppo giovane.

  4. A parte che il povero Emiglio sta vivendo un dramma e voi lo scherzate. Però volevo dire che il vero TGossip è Studio Aperto eh, diamo a Cesare quel che è di Cesare.

  5. Anche i Prof Universitari non scherzano in quanto a carriere lunghe!
    Elisa

    • Elisa è un confine sottile.
      E’ cretino buttare alle ortiche esperienza e sapere ma è altrettanto cretino mantenere mummie per il solo “prestigio” di un nome.
      Mi viene in mente un esempio lapalissiano ma chiederò ad altri di parlarne.

  6. “altrettanto cretino mantenere mummie per il solo “prestigio” di un nome.” di recente mi son capitati alcuni casi di primari superbaroni ospedalieri…. in reparto li vedono una o due volte l’anno… intoccabili… :-/
    per emiglio? nessuna pietas…

    • Non vorrei passasse il messaggio che voglio sterminare i vecchietti!
      A Mike Bongiorno facevano fare la pubblicità della grappa e dei telefoni e lui era contento!
      Magari avere in organico il superbarone fa avvicinare i pazienti che saranno assistiti da validissimi aiuti.
      Quando mi sono rotta il secondo ginocchio sono andata dal luminare, nella clinica del, ma ho preso appuntamento con l’assistente, sapevo che se stava lì era altrettanto valido.
      Il luminare l’ho visto il giorno prima dell’intervento, che io avevo prenotato senza aspettare il suo sì, spiazzandolo non poco 😛

  7. Eccomi qua. Effettivamente io l’esempio di chi alla poltrona non è rimasto attaccato proprio per niente (oltre a essere arrivato all’università senza fare un solo giorno di quello che a Catania si chiama “sciacquinaggio”, vale a dire intrupparsi tra i clientes non retribuiti di un barone a piacere – e, noblesse oblige, direttamente da ordinario) lo tengo sotto gli occhi (metaforici: dalle mie parti non usa poi molto il cherchez la famille), nella persona di Mr. Mifflin. Ma potrei anche parlare di Rotowash, di Bigas Luna, della Regista Appassionata. Detto questo, la carriera dei professori universitari è sicuramente troppo lunga; ma bisognerebbe anche interrogarsi sulla fila eterna di quegli stessi ‘sciacquinatori’ che si definiscono ‘precari’ e invece è gente che nella vita non si è mai costruita un piano B e continua a prendere contratti gratis o improbabili definizioni di assistenti solo perché mantenuti dai soldi di mammà. L’Italia è un paese bello e inutile, fa dire Marco Tullio Giordana al professore di Nicola nella Meglio gioventù. Resta da chiedersi quanto a noi importi davvero innescare un’inversione di tendenza. O quanto ci stia bene, in fondo. Per ritagliarci la nostra nicchia. Per lamentarcene.

  8. esatto finchè le mummiette non si fanno da parte a noi resta ben poco:(

  9. Ahiahiahi se faccio un figlio
    ahiahiahi lo chiamo Emilio…

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