Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno


Ok, siamo ancora tutti vivi e il terremoto annunciato non c'è stato.
Possiamo quindi passare ad altro.
Mi è capitato nei giorni scorsi di riflettere sulla tv e sulla categoria dei giornalisti (che non stimo molto).
Non so quanti di voi sono a conoscenza del malore occorso a Sposini, al di là della comprensione umana è incredibile come i suoi colleghi e tutte le tormento-trasmissioni abbiano accolto la richiesta della famiglia di riservatezza.
Una riservatezza che non è concessa a chi non appartiene alla casta, non è successo ad Avetrana (dove in verità c'era l'alimentazione di una parte della famiglia), non è successo a Brembate nonostante la richiesta esplicita della famiglia, non sta accadendo ora per la donna uccisa ad Ascoli.
Anche nel dolore ci vuole fortuna…

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Commenti su: "" (6)

  1. molto saggio, quel che scrivi, e tragicamente molto vero. sai che l'ho verificato diciamo direttamente se non di persona pochissimo tempo fa. e ho pensato proprio questo. mah.

  2. pensavo di essermi persa qualcosa, in effetti…
    però ho trovato commenti molto acidi (e non escludo che sia pertinenti) sulla amorevole "amica" Venier che, pare, sta sopperendo alla grande al tradizionale marcio mediatico godendosi il "suo" spazio televisivo…

  3. Già…anche nel dolore…

  4. Beh, credo che una malattia faccia sicuramente meno audience di un assassinio brutale, con tutti i misteri che si porta dietro.
    C'è poco da dire su Sposini, se non aspettare che si riprenda, mentre il giallo intorno agli altri protagonisti offre sicuramente motivi di discussioni, indagini, congetture ecc…Il circo mediatico non si ferma davanti a niente, purtroppo!

  5. concordo,
    il dolore fa spettacolo, io ho spento la tv,
    buona domenica

  6. Ah, infatti Sposini io me l'ero allegramente scordato. Del come viaggiano i media oggi non credo sia il caso di ripetere all'infinito le stesse cose, la notizia che fa notizia, la curiosità morbosa della gente, io ci metterei anche il dare maggiore peso a determinate notizie anziché ad altre per evitare di darne altre, di notizie. E' che se uno vuole sapere le cose, le cose si possono sapere tranquillamente. Però non bisogna aspettare che sia la tv a darcele, quelle notizie.

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