Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

Ma dimmi tu!


Ieri.
Stazione Termini. Ore 13.52.
Devo prendere il treno, trovo 6 macchinette obliteratrici guaste.
Salgo sul treno e cerco il CapoTreno, trovo il Macchinista:
IO:"Buongiorno, scusi, ho trovato 6 macchinette obliteratrici rotte, ho il biglietto da timbrare"
M:"Non c'è problema ma deve attendere il CapoTreno io non posso"
IO:"OK"
E mi metto in attesa. Arriva.
IO:"Buongiorno, scusi, ho trovato 6 macchinette obliteratrici rotte, ho il biglietto da timbrare"
CT:"Non c'è problema, si sieda poi vengo io"
Malfidata come sono resto nei paraggi della testa del treno.
Parte il treno, il CT è in sala-guida, chiuso dentro con il macchinista.
Arriviamo a Capannelle, esce per chiudere le porte, io sono in bella evidenza con il biglietto in mano.
Apre, chiude, il treno riparte.
Arriviamo a Ciampino.
Scendo e lo aspetto.
IO:"Scusi mi deve obliterare il biglietto" (sono già sul marciapiede)
CT:"ehehhe non fa niente, vada"
Lo guardo torva e strappo il biglietto, non obliterato, davanti ai suoi occhi, poi lo getto in un cestino con gesto plateale.

VOGLIO POTER PARLARE MALE DEI TRENI DEI PENDOLARI STANDO DALLA PARTE GIUSTA E PAGANDO IL BIGLIETTO.

Avevo fretta di tornare a casa altrimenti gli avrei chiesto:"Scusi ma se ero un'ispettore in borghese?"

Annunci

Commenti su: "Ma dimmi tu!" (10)

  1. questa la facevo anche io quando ero adolescente al nord, ma coi biglietti del bus: quando non riuscivo a timbrarli causa folla straripante, li stracciavo appena scendevo…
    qualcosa mi dice che siamo in poche. e qualcosa mi dice che questo spiega parecchie cose… 😉

  2. Ohibò! 

    Pensa che a Venezia non ci sono nemmeno più i biglietti di carta, c'è una cosa chiamata IMOB, ti devi caricare i biglietti su una tessera magnetica (che costa Euro dieci più una foto tessera) e poi la devi passare davanti a una macchinetta  che dovrebbe fare  BIP!!, mostrare una lucetta verde e scaricarti la corsa.  Peccato che :  a volte la macchinetta non funzia; oppure funzia , ma ti mostra la luce rossa , e tu non capisci perché , dato che sei sicura che hai caricato dieci biglietti e non ne hai usato manco uno , quindi sei in regola, e ci sono le persone dietro che incalzano e quindi passi avanti e dici : farò dopo , ma quando?  A volte accade che prendi un autobus di ultima generazione, dove la macchinetta non c'é. Ma come non c'è , deve esserci!  Insomma dov'è 'sto IMOB ?  Ah , eccolo laggiù in fondo, vicino all'autista. Ma intanto è salita altra gente e tu sei contro corrente, e l'autobus è ripartito , è in curva della rotatoria , gli appigli sono ad altezze vertiginose, da giocatore di pallacanestro , allora aspetti la fermata successiva, ma proprio là sale il grosso e tu sei irrimediabilmente bloccata…. e allora cosa fai ? Mandi tutti all'inferno e speri che non salga il controllore, e con la tessera in mano attendi la tua fermata …  ma non puoi stracciare nulla.
    Ogni tanto prendo l'autobus, così capisco meglio per quale motivo, finché  si può , è meglio usare la bici o l'automobile. 

  3. La parole in maiuscolo sono davvero ben dette, Viv.
    Purtroppo il capotreno della storia non ha lavorato a favore della causa: probabilmente le obliteratrici guaste sono il frutto di dissennati tagli di spese su materiale e personale, ma il controllore che non regolarizza una situazione denunciata fornisce argomenti ai signori delle strade ferrate.
    (rispetto anche per 'povna, che strappa i biglietti usati non obliterati!)

  4. utente anonimo ha detto:

    E non sei neanche andata alle lezioni del Chiavacci…
    Nihil sloggata

  5. chi è Chiavacci?

  6. Ooops mi è capitato spesso di non vidimare il biglietto perchè obliteratrici del paesello rotte, non trovare il capotreno perchè chiuso insieme al macchinista nella cabina di guida, non vederlo passare per dirglielo, scendere dal treno e ….. riutilizzare lo stesso biglietto. Sono grave?
    Elisa

  7. Ah, io una mattina presi il treno a Londra che ero in ritardissimo, il biglietto non lo avevo, la mia amica però mi disse "tranquillo, quando arriva il controllore dici che eri di fretta e lui te lo fa fare quando scendi!" in che senso, quando scendo? Quando scendo sono già sceso, cioè. E in effetti andò proprio così, il controllore disse "va beh, quando scendi vai in biglietteria e fallo" e niente, andai in biglietteria e lo feci. Non c'entra niente ma era per dire, dato che si parlava di treni.

  8. Il prof. Chiavacci è docente di teologia morale e causa delle crisi di coscienza di Nihil. Nihil, pur avendo sempre fatto tutte queste cose (tranne l'ultima perchè è mansueta)  è rimasta traumatizzata dalle sue lezioni in cui, dalla cattedra rialzata egli tuonava con voce bilbica "Chi non paga il biglietto dell'autobus RUBA AI POVERI! Chi non mette la cintura in auto, RUBA AI POVERI! Chi non paga le tasse RUBA AI POVERI! Chi non richiede lo scontrino fiscale RUBA AI POVERI!"

  9. Grande prof. Chiavacci, molto condivisibile. E pensare che non ho mai apprezzato molto la teologia morale (ma devo essere rimasto al Concilio di Trento…) 😉

  10. Nihil, Chiavacci insegnava alla facoltà di Filosofia a Torino, sì?
    Perché allora ho trovato il suo marchio di fabbrica anche nel mio ex-professore di Storia e di Filosofia al Liceo, che diceva esattamente le stesse cose

Dimmi la tua

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: