Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

E siamo solo al 18.01


L'ho letto qui, qui e qui poi mi sono fatta un giro in rete.
I quotidiani sono impegnati a pubblicare le trascrizioni delle intercettazioni dell'ultimo (in ordine di tempo non temete) puttanaio presidenziale (vero o non vero se stai lontano dall'acqua non ti bagni…)
Passa quindi sotto silenzio la proposta dell'ennesimo imbecille eletto, stavolta è un assessore alla Qultura della provincia di Venezia.
L'aspirante fautore del pensiero libero ha deciso di inviare (e sembra che sia così gongolante della sua idea che voglia estenderla)  una lettera di incitamento a tutte le Biblioteche pubbliche, incitamento a togliere dagli scaffali i libri di quegli autori che a suo tempo firmarono in favore di Battisti (diciamo che incitamento è riduttivo e volendo c'è puzza di minaccia).
Per quel che mi riguarda circa Battisti sono combattuta: da una parte lo vorrei vedere in carcere, dall'altra non mi alletta l'idea di mantenerlo a vita, di certo non lo voglio vedere libero.
Non entro nel merito di cosa abbia spinto quegli scrittori a firmare ma togliere i loro libri non puzza di censura: LO E'.
La carriera di uno scrittore la fa, quasi sempre, l'utente che legge, se piace vende altrimenti cambia mestiere.
Se firmando quell'appello hanno violato una qualche legge che li si persegua: loro non i loro libri.
Ed il silenzio di questa faccenda mi spaventa moltissimo perchè è dalle "piccole" limitazioni della libertà che si arriva a quelle più grandi.
In questi primi giorni del 2011 abbiamo già avuto il referendum Fiat e questa "raccomandazione" alla lettura… e non mi sembrano piccole cose….

Chiunque si senta leso nel suo diritto di libera scelta di poter leggere quello che vuole protesti vivacemente nei luoghi e nei modi che più ritiene opportuni.

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Commenti su: "E siamo solo al 18.01" (3)

  1. non amo Floris (perché lo trovo noioso, e la noia è una delle cose che difficilmente perdono), ma ricordo molto bene quando da Fazio (che invece amo) disse che la libertà è come una cipolla: sbucci, sbucci, e sempre che ce ne sia sempre. e poi a un certo punto non ce ne è più.

  2. Che imbecillità! Oltre al "Mondo nuovo", vogliamo rendere reale anche "Fahrenheit 451"? . . . Ricordo tanti anni fa ho visto un film su un fatto simile . . . in una biblioteca americana il comitato voleva togliere un libro (non mi ricordo, forse "il Capitale" o qualcosa del genere) e la Bibliotecaria, lo difendeva anche fisicamente . . . proprio in nome della libertà e del fatto (vado a braccio perchè è un ricordo di un bel po' di anni) che comunque, anche se si è contrari si deve conoscere e poterne parlare con cognizione di causa!  Qui la cosa è molto più una ritorsione che una preoccupazione!

    Anche io ho fatto un pensierino sulla Vargas quando ho letto che, pare,  fa parte degli amici di Battisti (sul quale la penso come te!), poi ho pensato che un conto sono i suoi romanzi, un conto le sue amicizie!

    Ciao, R

  3. come dicevo da povna, non ho parole… mi risovviene il licenziamoli tutti…da estendere a..tutti, sì, ecco.. si riuscirà mai a essere liberi?

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