Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

Scuola


Ok, l'assemblea è stata fatta, i traghetti son stati bloccati, possiamo passare ad altro…
E invece no!
Da queste parti continueremo a parlare di scuola, di riforma, di tagli e tutto il resto.
E lo faremo in virtù del principio, sbandierato solo quando serve da qualcuno, che la scuola è di tutti e non solo di quelli che la frequentano a vario titolo.
Una riforma della scuola è necessaria ed è necessario ridurre gli sprechi ma i tagli sconsiderati sono utili sono nel brevissimo raggio per fare cassa.
La frenesia di accostare il proprio nome al lemma Riforma sembra sia l'unica garanzia di immortalità che affligge chiunque sieda al dicastero della pubblica istruzione, perdendo troppo in fretta di vista il bene comune.
I precari sono troppi e non è possibile assorbirli tutti, bene è giusto sfoltire, insegnare non è un diritto divino, anche io nella vita volevo fare altro e mi ritrovo in questo ufficio con CP ma non li creiamo ad arte facendo le classi con 30-35 alunni…
C'è una cosa che non riesco a capire: da una parte abbiamo il modello scuola sulla base del modello Azienda dove la scuola deve soddisfare l'utenza ed ecco che si trasforma in un campo giochi, dall'altro con lo stesso modello non ci si preoccupa della crescita dell'azienda-scuola, è un paradosso…
L'anno scolastico è appena iniziato, avremo modo di tornare su questi temi… specie dopo che mia nipote si sarà ambientata alle medie ed io potrò iniziare a criticare libri ed altro… ehehehe

 

Commenti su: "Scuola" (4)

  1. Ehm… se fai le classi di 30-35 vengono fuori delle CP?Forse sarebbe il caso di avvertirla, il ministro!

  2. il ministro sa tutto. o meglio, niente, ma vuol dir poco, tanto lei e lì per far la voce di Tremonti, e, occasionalmente, dell'Aprea (che fu già la musa ideatrice della riforma Moratti e lo è dei nodi saldi di questa qua). cara Viv, condivido, come sai, tutto, ma tutto quel che scrivi, e ti ringrazio di squadernarlo bel bello qui. bisogna parlarne, informare, discutere insieme ("conoscere per deliberare"). anche, e soprattutto, chi non è insegnante: che dica che cosa pensa, che cosa sta trovando nelle classi, quali cose vorrebbe cambiare e come. la scuola è di tutti, non solo di chi ci lavora!

  3. "La frenesia di accostare il proprio nome al lemma Riforma sembra sia l'unica garanzia di immortalità"Non avrei mai creduto di dirlo di te, ma… parole sante! 😛

  4. @Nihil ora le mando una mail :-P@Povna qui si continuerà a parlarne… il prossimo argomento è il libretto pubblicato dalla nostra prof…@Prof è un complimento vero???? ahahahhaha

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