Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno


Torno a Roma, pronta a riprendere il lavoro, lo ammetto mi mancava!
Dopo una mezz'ora dall'arrivo la sorpresa. Suona la vicina che mi ritira la posta quando sono lontana per un po' di tempo, oltre alla posta mi consegna un cestino, tre rotoli di buste della spazzatura di diverse misure ed un opuscolo.
Dal 10 gennaio, nel mio quartiere nella ridente città di Ciampino inizia la "Raccolta differenziata porta a porta".
Che è ovviamente una presa per il culo… perchè in realtà sarà "entrone per entrone" del condominio… perchè sarà per, leggo sull'opuscolo, "scarti alimentari ed organici" il lunedì, mercoledì e sabato. Ed io non vedo l'ora che arrivi l'estate… 40° all'ombra e 19 famiglie che il mercoledì sera cucinano il pesce….

Per risparmiare qui urgono appartamenti più grandi…  imballaggi in plastica, lattine e metalli vengono ritirati il giovedì… carta, cartoncino e cartone (che qui siamo precisi e andiamo di calibro per decidere la destinazione) il martedì, la roba non riciclabile martedì e venerdì…

Stando all'imbecille che firma il libretto (del quale potrei ovviamente darvi nome e cognome) con 16 bottiglie di plastica si produce una maglia di pile (e mi viene il sospetto se sono pile-batterie o pile il tessuto…), con 2.500 oggetti in plastica si costruisce una cabina per stabilimenti balneari (vuoi mettere la soddisfazione????), con 800 lattine si costruisce una bicicletta (qui lo vorrei prorpio vedere all'opera l'assessore firmatario), con tre scatolette di tonno un paio di occhiali, per ogni lattina riciclata si risparmia la corrente necessaria a tenere la tv accesa per tre ore… che con tutte le stronzate che passa mi sembra cosa buona e giusta…

Allora facciamo così… io la spazzatura continua a gettarla come ho sempre fatto… i produttori di cabine balneari (che non regalano)  si vanno a "capare" gli oggetti in plastica, i produttori di occhiali cercheranno le mie scatolette di tonno e così via… e visto che se mi si secca un albero in giardino io lo ricompro me ne sbatto anche della tonnellata di carta riciclata che salva la vita a tre alberi.

Perchè a me non fanno lo sconto al mare se prendo la cabina e porto il certificato di quanta plastica ho separato e se vado dall'ottico gli occhiali li pago in euro e non in scatolette di tonno…

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Commenti su: "Differenziala tu Comune se ci tieni…" (10)

  1. Cioè, spiega meglio: voi siete a Roma, la capitale d’Italia, che dovrebbe dare il buon esempio… e non avete mai fatto la raccolta differenziata??
    Disgraziati.

    (Su, su, e che sarà mai.
    Qui, nel ridente paesino padano (meno di quindicimila abitanti) la raccolta differenziata si fa da mo’… Da quando bisognava prendersi tutti i sacchetti, diferrenziati, e portarseli in giro fino alla campana di raccolta più vicina. Ora vengon a prendere tutto a casa: lunedì e venerdì, umido; lunedì -anche- carta, giovedì plastica, venerdì vetro e lattine; mercoledì secco o qualcosa del genere. E io son qui che ti scrivo, vedi? Sopravvivo :-P)

  2. Ti faccio parlare col Figlio, lui sulla raccolta differenziata la pensa e s a t t a m e n t e come te . . . e la sua borsa dei rifiuti,  (la pattumiera della sua camera)  devo setacciarla alla ricerca delle lattine, delle pile (batterie) e delle altre cose che si possono riciclare.

    Nel nostro comune, se arrivi a un tot di Kg a testa (portati in ricicleria) ti fanno lo sconto sulla cartella dell’immondizia! In effetti, io ho il sottoscala intasato e l’Udmv che promette ogni fine settimana di portare via tutto!  

    Ciao, R

  3. bah….qua ricicli se vuoi, dunque separo plastica e vetro e porto io ai cassonetti adatti, certo la questione dell’"umido" qua è inattuabile con porta a porta…troppo caldo
    comunque mi piace quando scrivi al vetriolo !!!

  4. @Prof  la differenziata nei cassonetti la facciamo anche noi da tempo, senza particolari sbattimenti io personalmente nel senso che gli separo solo i giornali…
    Vedi io qui abito in un condominio di tre palazzine, 19 appartamenti per palazzina ed i cassonetti ordinamente predisposti davanti ai giardini di quelli del pianterreno… io non vedo l’ora che arrivi l’estate… e con lei la guerra civile

    @FdC cioè voi portate un kg di spazzatura alla ricicleria e loro vi fanno lo sconto????? a Siena essendo noi più distanti di 800 mt dai cassonetti non paghiamo… dovrebbero darvi i soldi a voi non farvi lo sconto!!!

    @Merins peccato che venendo a vivere a Catania mi dovrei alzare troppo presto per entrare in orario in ufficio… voi dire che quando sono melensa non ti piaccio??????? ma io sono melensa una o due volte all’anno… eheheh

    Mi urge fare una precisazione (più di una a dire il vero):
    – chi ricicla il materiale prende, tra l’altro, sovvenzioni statali
    – la presa di culo consiste nel fatto che noi ci sbattiamo a separare ma alla discarica mischiano tutto di nuovo
    – chi ricicla vende a prezzi di mercato e produce con roba mia… anche un bambino si accorgerebbe della zoppia della cosa (prof che passate di qui zoppia va con l’accento sulla i?)

    E comunque stasera se non piove o domani vado dal mio ottico di fiducia (che mi conosce e non chiama la neuro) con tre scatolette di tonno piene e l’opuscolo e pretenderò un paio di occhiali di marca… (è per questo che le porto piene….) con quelle vuote ti danno quelli anonimi…

    Ed ora il dilemma (ma non facevo prima a fare un altro post?)…

    Faccio il caffè con le capsule la*azza… plastica fuori, organico dentro… le devo aprire e separare? se no… dove le butto??????

  5. A volte mischiano a volte no, pur nella caotica e totalmente disorganizzata Sicilia. Con gli occhi miei ho visto ^_^

    In questo tipo di post mi sembri fare come quelli che vedono un cristiano sbagliare e li condanna tutti per sempre…

    Il libretto fa schifo, non dico di no… ma è un libretto, appunto. Trovarne uno decente su qualsiasi cosa è da premio Nobel per la ricerca del caldo tropicale al polo nord…
    Provar a riciclare non costa nulla, non meno di quanto ti costa lagnarti… e se non guardi la tv c’è sempre pc, cellulare e altro che richiedono energia. Per non parlare del fatto che con la tv io mi sto mantenendo in esercizio l’inglese… cazzatina da niente, infondo, mi serve solo per studiare e se Dio vuole mi servirà per lavorare 🙂

    Tutto tutto non si può riciclare, quindi alcune cose non puoi riciclarle, ma anche se si riciclasse un 10% (e la percenutale fattibile è ben più alta), sarebbe un 10% in meno nell discariche. Ne val la pena.

    A non fare la "raccolta differenziata" delle sostanze chimiche, in una facoltà dell’università di Catania si sono avvelenati… a differenza di tutti, loro giocavano con un "fuoco" che semplicemente "brucia più rapidamente".

    Invidio chi vive nel ridente paesino padano e hai una raccolta differenziata sensata. Sigh, sob!

    Al che mi sorge spontanea la domanda: è l’essere vicini ad un qualasiasi scatto di "quasi" anta che rende così?! Mia madre idem… "pare ca vi siddìati a campari" (sembra che vi scocciate a vivere) 😀

    Un abbraccio,
    Elisa

  6. @Elisa secondo me hai perso un punto fondamentale… a Roma non esistono discariche differenziate… spaccano le palle e poi mischiano tutto… detto così è più chiaro?

  7. A parte che ciò che si ricicla non dovrebbe finire in una discarica,quindi il concetto di "discarica per roba da riciclare" mi turba non poco… capisco che Roma è "caput mundi" ma non significa che è il mondo intero… ci sarà un posto dove vanno a metterli. Se non lo fanno, beh, non l’hanno fatto, ma almeno hai fatto del tuo meglio se ricicli.

    ^_^

  8. Noi, non mettiamo la roba nei cassonetti o al ritiro porta porta (che ci sono comunque per chi li preferisce), noi andiamo proprio dove scaricano i camion della NNUU, pesiamo l’auto piena sulla pesa dei camion  . . . svuotiamo borse e scatole nei vari container, ogni cosa al suo posto con tanto di cartellone dove sono disegnate le cose tante volte qualcuno fosse analfabeta.  Ripesiamo l’auto vuota  (e se prima c’ero anch’io come passeggero, non li freghi, se lo ricordano) . . . ci si porta pure l’olio cotto,  il telefonino rotto, le pile e le medicine scadute e se qualcuno non sa dove buttare i panni vecchi, c’è pure il bidone giallo della Caritas . . .
    Si fa salotto, con gli altri "riciclatori" (voglio essere sincera, sono per lo più pensionati) mentre si aspetta che ti registrino il peso!

    Ricordo una volta ho visto un amico dell’Udmv, e mi fa: "io prima buttavo nei bidoni, poi, un amico mio, di quelli che hanno i miliardi in banca mi ha detto che lui viene qui 2 volte al mese, perchè si risparmia sulla bolletta dell’immondizia, mi sono detto, se lo fa lui che ha un sacco di soldi, sono fesso a non farlo!"
    Lo sconto, se raggiungi il massimo è del 30% . . . anche se so che a Brescia, fanno una raccolta punti con regali (come biciclette, Pc, stereo ecc)e ottiene più consensi!

    Ciao, R

    Ps.  NightOwl, io sono ben oltre i quasi  "anta" (almeno i primi due, li ho passati), ma riciclo, però, ammettiamolo, devi avere spazio e combattere contro abitudini radicate!

  9. utente anonimo ha detto:

    FDC, la mi’ mamy ha praticamente la tua età credo, differenza di qualche anno può essere. La prima volta che ha sentito della raccolta riciclata porta a porta io ho iniziato a saltellare intorno dalla gioia a lei stava venendo un collasso dalla rabbia di dover "perder tempo" a fare tuta sta storia… Oggi parlavo con le di sta roba e ora sta meditando di sollecitare i condomini a farsi mettere almeno una campana per raccogliere il vetro da riciclare, dicendo "Lo riciclavano anche ad Asmara quand’ero piccola, evidentemente servono tecnologie semplici".
    Grande! Ha vinto ogni abitudine radicata nonostante "l’età". Ghghghg, se sa che dico di lei mi ricicla a me! ðŸ˜€

    Con questa nota positiva chiudo e sparisco perchè a "siddiarimi" sono io 🙂

    C’ya e Buon Anno a chi passa.

    N.O.

  10. Nello sghignazzante villaggio della bassa padana in cui vivo, contrariamente alla mia corregionale Prof, non esiste raccolta differenziata. O meglio, non è formalizzata. In punti strategici (?) ci sono cassonetti per la plastica e per la carta, nonché campane per il vetro. Di alluminio non se ne parla (ma forse qui siamo troppo trogloditi per sapere cosa sia). Insomma, va tutto a buona volontà.

    Certo, sapere che spaccano i maroni per la raccolta porta a porta (o androne a androne) e che poi buttano tutto nello stesso mucchio fa venir voglia di tirar giù a cazzotti e raccogliere (In modo indifferenziato) i denti di politici e speculatori che su queste cose ci marciano.

    Mi pare, poi, che sparino un sacco di balle su quello che effettivamente si ricava dal riciclo. Insomma, il principio del riciclo è buono, ma l’attuazione lascia parecchi dubbi, la maggior parte dei quali non-biodegradabili.

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