Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

Il post


Riscriviamo il post…. fantasma, fagocitato nei meandri di splinder.

Stamattina ero in chat con Marta, mi chiedeva i dettagli della cena di ieri sera con Cabasilas, L’Osteria volante con fidanzata ed un’amica non blogger, scontavo un pegno a base di cinghiale.
Ad un certo punto Marta mi fa:"riuscirò ad imparare ad essere aperta a tutti come te? a non imbarazzarmi quando conosco nuova gente"
Mi è partita in automatico una riflessione, il resto della chat è roba nostra, ma mi sono ricordata di come ero da bambina e di tutta la mia evoluzione.
Da piccola ero una bambina socievole e curiosa, simpatica ed estroversa, con le medie è venuto fuori un aspetto che non conoscevo e non mi piaceva: la timidezza… diventavo rossa anche per rispondere "presente", questo unito alla normale insicurezza prodotta dall’adolescenza trovarono il naturale sfogo nella strafottenza visto che io odiavo essere timida ed insicura. Non fu un bel periodo né per me né per chi mi stava accanto, specie a scuola.
Con il passare del tempo e con la maturazione in atto le cose sono cambiate.
Ora mi accorgo, invece, di un passo in più.
Non molto tempo fa mi sono accorta di essere Amata, senza condizioni, senza compromessi, in modo totale e disinteressato, senza quel fastidio di dover piacere per forza ad altri oltre alla famiglia, accettata per quello che sono: pregi e difetti, pacchetto completo.
E mi sono accorta di aver ritrovato lo spirito di quando ero bambina ma con una consapevolezza più adulta. Senza paura e con la Fiducia nel cuore.

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Commenti su: "Il post" (16)

  1. Bel post, caro codice fiscale!
    Anche per me c’è stato un grande cambiamento appeno ho preso coscienza di essere Amata così come ero. Rivoluzione copernicana interiore e felice della Vita che amo e difendo come un grande tesoro. In questa rivoluzione c’è anche l’aver riscoperto la diggiu di tanti anni fa, quando non riuscivo a capire tante cose che mi condizionavano. Adesso faccia tosta quanto basta come nelle medicine e tanta gioia nel cuore.
    Per quanto riguarda la cena, mi sarebbe piaciuto esseri la con voi, ma la distanza ..:-(
    Un abbraccione.
    diggiu

  2. @Diggiu vieni a Roma ad Ottobre quando torna Cab e replichiamo, what’s the problem?

  3. hai usato parole splendide!
    *__*
    un lungo abbraccio
    monì

  4. Si può cambiare.

  5. Marta, Marta . . . non sei poi così timida! Forse un filino più riservata rispetto a qualcun’ altro. Ma una che viaggia per mezz’Italia, con neo-marito e vestiti da sposi al seguito, per festeggiare un Post Scriptum del matrimonio con gli amici, non è timida! 😉

    Ognuno di noi ha il suo carattere, con le sue peculiarità, che poi Lui, ci aiuti a esaltarne qualcuna, è un bene, ma io, per esempio, nemmeno nell’adolescenza che pur mi rendeva nervosa ed insicura, potevo fare a meno di andare incontro agli altri per prima, specialmente se mi accorgevo che questi altri, erano un po’ lasciati indietro . . . il parlare e il fare, fanno parte di me . . . più che il silenzio e la meditazione. Forse, dovevo chiamarmi Marta, e tu Maria! 😉

    Ciao, R

  6. Viv, è strano come certe situazioni o anche solo poche parole ci facciano riflettere e ci facciano capire come siamo cambiati, ma ancora più bello quando si capisce quando e perchè questo cambiamento è avvenuto, e gioirne!
    Io sono sicura che come tutti gli adolescenti, vivaci, sei sempre stata amata, ma eri troppo presa dal cercare di capire i tuoi cambiamenti, dal cercare la tua strada, dal fare, quello che secondo te era importante . . . e non ti accorgevi di chi ti era vicino e la Sua voce, era un po’ in sottofondo!
    A me, è successo questo, poi, col matrimonio e l’arrivo dei figli, mi sono incominciata a far domande . . . a cercar risposte e a capire che invece di darmi da fare, era molto meglio lasciarGli fare . . . abbandonarsi alla Sua volontà, senza mai rinnegare il mio carattere, perchè, diciamocelo, in fondo, sono sempre più Marta che Maria! Ma tutte e due, amavano Gesù! 😉
    Fine della predica . . . se ti sembra pallosa, cancella tutto!

    Baci, R

  7. invece a cena da me c’erano photonmessage (con zito) e poemen e abbiamo parlato di cabasilas… ma guarda che bello !

  8. Beh io da piccola non ho mai fatto caso a quanto fossi aperta o estroversa, sono cresciuta con una balia che si è presa cura di me lasciandomi libera di gironzolare per le campagne vicino a casa sua. Avere a che fare con lucertole e cani e conigli non ha tutte le complicazioni dell’avere a che fare con altri bambini.
    L’insicurezza si è iniziata a manifestare in modo evidente già a 11 anni, quindi di fatto non so quale è il mio vero carattere o modo di essere nella dimensione relazionale della vita.

    Adesso però vedo te che riesci a portare nella sfera della possibilità cose che per me sono soltanto dei desideri senza futuro e … come dire … mi rendo conto della differenza, capisco che quel tuo modo di desiderare e attivarsi per rendere possibile qualcosa è ben più fruttuoso del mio “non riuscire nemmeno a immaginare” che alcuni desideri possono davvero realizzarsi. Non so se quello che tu riesci a creare intorno a te è anche nelle mie corde, però anche solo vederlo mi piace e mi fa stare bene, e insomma … ci risiamo perché il cerchio si chiude ancora una volta con me che pur riconoscendo qualcosa di migliore negli esempi che ho intorno non so se sono capace di desiderare (ed attivarmi) per questa cosa fino in fondo.

    E’ quella cosa che tu mi rimproveri sempre di vivere come se avessi “il freno a mano tirato” ….

  9. Però riflettendoci una cosa è vera: quel passato ritorna tutte le volte che ancora oggi ringhio come un pastore tedesco quando mi accade o vedo qualcosa che non mi piace e sto in silenzio, come i conigli, quando osservo chi mi sta intorno.

    Non posso dire che mi stendo come una lucertola al sole, perché in genere quando arrivavo io le lucertole partivano a gran velocità verso il primo buco di parete libero…

  10. Oddìo sarà mica dalle lucertole che ho imparato la fine arte della fuga?????

  11. Serata bellissima! E’ vero, soprattutto quando i legami nascono su internet può esserci qualche timore all’inizio ma tutto svanisce quando si coglie che qualcosa di Bello ci accomuna al di là di diversi percosi personali, età, professioni ecc ecc. In fondo è quel Bello comune che ci fa riconoscere non più come “contatti” ma come amici e fratelli

    Grazie Viv!

    L’oste

  12. Grazie della spiegazione. Io credevo che tu fossi timidissima. Vedi un po’ quante cose si scoprono nella blogosfera.

  13. ciao Vivi un bacione dopo un lunedì di fuoco:( sono a pezzi:(

  14. La timidezza a volte va via e poi ritorna, anche io rivedo diversi fasi nella mia vita:-) La cosa bella è che il nostro carattere pur non cambiando completamente, varia a seconda delle esperienze e degli incontri che facciamo. Lo trovo fantastico:-)
    un abbraccio
    terry

  15. Sei tornata Terry!!!! sono contenta!

    Monì grazie

    La Prof… dici davvero ??? 😛

    gli altri… grazie

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