Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno


Quando è un evento lontano siamo tutti bravi a dire e fare…
Ho una zia alla quale ieri sera è stata somministrata l’estrema unzione su suggerimento del medico, aveva due ore di vita.
Ho una zia che a 24 ore di distanza è ancora viva!
Ho una zia che da stamattina non urina più ma il dottore dice che metterle il catetere sarebbe accanimento terapeutico  e forse ha ragione ma ci siamo noi mica lui al capezzale.
Ho una zia che è ancora cosciente e vigile per quanto consente la sua patologia.
Ho un’altra zia che a 78 anni mi chiama, su skype per sapere come sta la sorella in fin di vita, dal Venezuela.
Io sono codarda ma le darei ossigeno e catetere e qualsiasi altra cosa e non spaccatemi le palle con l’accanimento terapeutico, quando sente nominare i nostri nomi ci cerca… so da me che è arrivato il momento ma non sarà nessuno di noi ad accelerare il tempo!

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Commenti su: "Si fa presto a parlare di morte…" (6)

  1. Quando si parla degli altri è facile dire: sono anziani, la loro vita l’hanno fatta. Ma quando sono “i tuoi” li vorresto accanto fino ai 150 anni.

  2. Ma soprattutto è difficilissimo vederli soffrire così…

    Come è capitato a me con la mia mamma, morta due anni fa.

    Però è stato un periodo di grandi grazie per tutti

  3. dare l’ossigeno non può essere accanimento terapeutico
    è una terapia per le patologie respiratorie

    togli l’ossigeno al dottore e chiedigli se è accanimento terapeutico…

  4. Sì, capisco.
    Un abbraccio.

  5. Io mi chiedo spesso:
    E’ mai possibile comprendere che la vita è un dono di Dio e che spetta a Lui,nei modi e nei tempi che crede opportuni, riprendersela?
    Ne ho esperienza e ne vedo gli effetti anche adesso. Meno leggi più Amore!
    Su http://www.culturacattolica.it hanno riporato una frase di Giovanni Paolo II, che, peraltro ci ha insegnato come morire: «Accanto ad ogni uomo che soffre ci vuole un altro uomo» . Che ciascuno di noi sia vicino ad Eluana e alle tante persone che vivono nelle sue condizioni, con la Preghiera. E tua zia è fra quelle persone.
    Un abbraccione.
    diggiu

  6. di fronte alla morte la tolleranza
    è un dovere.
    Ma la comprensione diventa l’abbraccio più grande.
    altrimenti quella morte e la vita che l’ha preceduta
    non hanno avuto significato.

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