Un po' cazzeggio e un po' no, dipende dal giorno

Gomorra


Ricevo questa denuncia da un amico che resterà anonimo, prego chi lo dovesse riconoscere di evitare di fornire informazioni in merito altrimenti mi vedrò costretta ad eliminare i commenti in questione. Avrò piacere per quanti vorranno rilanciare questo post, che ripeto non è mio merito.

"Innanzitutto non ho visto il film, poi non ho letto il libro-spuntp, ne ho letto recensioni, ma nulla più. Ma qualcosa la vorrei dire.

Le immagini che mi scorrono davanti quando penso ai contenuti di quei due capolavori, mi ricordano le parole di un desolatissimo e tristissimo parroco di una chiesetta di Secondigliano in una zona prospiciente le ormai ex famosissime Vele e non certo per splendore architettonico tanto meno socio-pedagogico… 

Mi chiamò…

 

Ci andai… era estate, un caldo torrido, io in divisa, con un’Alfa 75 nuova di pacca, con i colori d’istituto splendenti… ERO LO STATO…

 

Mi accoglie tutto sbottonato, non respirava per l’afa e gli occhi erano tristi… erano arresi…

 

Mi fa vedere il cinema realizzato con il lavoro di ragazzini che frequentavano la parrocchia.

Mi fa vedere un servizio fotografico di recite e spettacoli teatrali… bambini di 8-15 anni… divertiti, spensierati… bambini, insomma.

Mi fa vedere un forellino a servizio di qualche tavolo sgangherato dove, quando c’era qualcosa da cucinare, invitava qualche bimbo di cui sopra a farsi quattro risate tutti insieme intorno ad una tavola imbandita non di sontuosità ma si santità, di fratellanza… di amore per chi ti siede accanto…

Mi fa vedere una giostrino recuperata da una discarica rigorosamente abusiva lì vicino… ripulita dalle cacche dei topo, riverniciata e fatta nuova con un amore grande… sempre dagli stessi ragazzini…

Mi fa vedere gli esiti di un torneo di calcio organizzato nel piazzale della Chiesa dove avevano trionfato i ragazzini della torre (vela)… oltrechè la sportività e le strette di mano.

Mi fa vedere le foto della serata in pizzeria offerta dall’anziano e stanco prete per festeggiare quei momenti di sport, di correttezza e sportività in campo…

 

Dopo il tour ci sediamo, mi offre un bicchiere di acqua ghiacciato e comincia l’inferno, la vita di quei ragazzini dopo, anzi oltre la parrocchia.

 

Quella è vita. Due tizi della squadra vincente avevano partecipato ad un gruppo di fuoco nell’uccisione del fratello di un pentito (15 anni ed era in pizzeria a festeggiare con loro…)

 

Altri impiegati nello spaccio, anelli che al posto di pietre avevano hashish…

Altri a vendere sigarette per strada… sguardi tristi, arresi anche loro.

 

Di chi è la colpa di ciò????

Penso che film e libro non lo dicano… la realtà è dura, stravolge la natura della parrocchia dell’uomo, del suo bisogno d’amore, del suo bisogno di essere ascoltato… e molto del racconto del prete proveniva proprio dai ragazzi…

 

E lui cosa poteva fare???? NULLA!!!!

ED IO (LO STATO REPRESSIVO)???? NULLA!!!!

 

Chi può fare qualcosa??? Chi può dare un lavoro di cuoco ad un bambino che stavo verbalizzando per smercio di droga (lo avrei affidato al padre??? Per legge???) e che già era stato due anni nel carcere minorile di Nisida???

 

Chi potrebbe far materializzare il sogno di quel bambino nel voler diventare cuoco??? NESSUNO

 

E’ una triste realtà, occorre rifondare alla base… dare punti fermi, far sì che le ore di parrocchia siano sempre di più, che i preti o chi per essi siano sempre di più, con mezzi e potenzialità e forse quella lacrima che mi uscì quel giorno non sarà sul viso di chi occuperà il mio posto dell’epoca (16 anni fa)…

 

Ci vuole SPES, speranza… ma occorrono anche investimenti di tutti, finanziari e non.

Denunciare non serve più, è servito…

 

MA ORA SERVE AGIRE 

 

Cane sciolto"

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Commenti su: "Gomorra" (12)

  1. Cambiare e impegnarsi[..] CAMBIAMENTO? Cambiare è vitale per l’Italia, per la nostra società, per il nostro futuro. Ma ogni volta che si prova davvero a farlo appaiono i profeti del cambiamento fasullo, che snocciolano tutte le difficoltà e le pastoie [..]

  2. Con tutto il rispetto per le parole dell’autore del post, non riesco a capire questa frase”….Di chi è la colpa di ciò????

    Penso che film e libro non lo dicano”

    Il libro non lo dice?…..Ma lo ha letto il libro il tuo amico?

    Roberto Saviano lo dice a chiare lettere con il coraggio di firmarsi senza anonimato di sorta.

    Lo dice e proprio per tale motivo sta vivendo sotto scorta.

    Certo che occorre agire, ma non basta dare più soldi ai parroci, bisogna combattere il Sistema e tutte le varie connivenze politiche e finanziare a lui legate a doppio filo.

    Non è che solo ora serve agire……quanti hanno agito nel corso degli anni e sono saltati per aria imbottiti dal tritolo.!

    Ad ogni condanna è sempre seguita un’azione o vogliamo dimenticarci di Falcone, Borsellino e tanti altri morti per la Mafia per la Camorra e per tutto il Sistema’

    Magari bastasse aumentare le ore da passare in parrocchia!

    Un abbraccio

  3. Da quello che deduco NO, non ha letto il libro e non ha visto il film.
    Nessuno vuole dimenticare chi la vita l’ha già data e dubito fortemente che limitandosi alle ore in parrocchia si possa sconfiggere la mafia o la camorra.
    E’ un testo che ho ricevuto ieri sera, a cena, da un amico, mi ha colpito molto, forse perchè conosco chi lo ha scritto e mi è piaciuta l’idea di condivederlo 🙂
    Un bacio

  4. Vivià hai fatto benissimo a condividerlo, ma prima di affermare che Saviano si limita a denunciare, bisogna ripercorrere il libro riga per riga.
    Saviano non mi paga e neppure è un mio amico, ma stimo chi ha il coraggio di firmare una condanna del genere a rischio della propria pelle.
    Il coraggio di non essere Anonimo è anche Agire.

    Certo che bisogna cambiare la dura realtà di tanti bambini e di tante persone, ma per farlo bisogna spezzare le catene che legano la nostra politica al Sistema.
    Quasi utopistico….direi!

  5. utente anonimo ha detto:

    cara Laura48 sono il cane sciolto che ha visto sgorgare quelle parole dal proprio cuore. Il tuo intervento, passionale, critico e analitico, mi e’ piaciuto molto. Non sai nulla di me, e le tue parole sono per questo correttissime. Il mio anonimato preserva ben altri interessi, e ribadisco di condividere le tue parole che non sei al corrente di chi io sia e di cosa abbia fatto nella mia vita. Io la vita l’ho rischiata, e non solo li’. Non ho fatto una critica all’autore, non ne ho titolo, anzi lo rispetto e lo stimo tantissimo per il suo essere fuori dal coro (non ho letto il libro…tra l’altro…e’ stato solo una molla scatenante dei miei pensieri). Del suo essere riuscito a dire basta e del suo tutelarsi con l’impatto mediatico. Uscire come ha fatto lui da quelle realta’ non e’ tanto semplice. Se fosse rimasto anonimo, non avrebbe avuto il clamore che ha destato, e cio’ lo avrebbe di certo condannato a morte certa perche’ chi voleva, lo avrebbe individuato. Il mio sfogo, e non potrebbe essere definito diversamente, ha solo esternato il mio imbarazzo davanti a quella splendida persona, a quella persona lontana anni luce dagli arazzi di una chiesa pontificante. Mi rendevo conto dell’inutilita’ di una lotta repressiva, se non affiancata da potenti strumenti alternativi di prevenzione. Occorre sradicare dei modelli quotidiani che deviano fin dalla culla i cuccioli di uomo attraverso l’inserimento di visioni positive, di esperienze omogenee agli interessi dell’uomo medio…Ho citato la parrocchia poiche’ e’ da li’ che ho ricevuto la richiesta di aiuto, ma quel creare interessi, quell’individuare e cercare di realizzare i sogni di adolescenti “deviati”, lo dovrebbe fare lo stato, magari favorendo l’associazionismo cooperativistico di quei tanti che come me, te, viviana e tanti altri, guardando i tg nazionali, sentono gonfiare in se l’ira contro un sistema che consente il germogliare di tante storture.
    Ti ringrazio per le tue belle parole.

  6. cane sciolto??

    cmq io il film l’ho visto, purtroppo non letto il libro…
    il film è un documentario, non segue una trama, non è un raccontoè veramente una descrizione di quello che accade.

    ora detto qusto credo che serva sia la denuncia che l’azione, agire in che modo??
    non lo so!
    sono troppi i fattori, le circostanze…le conseguenze

  7. Non conosco il tuo nome e non mi serve saperlo per dirti che la tua risposta mi ha passato una parte della sensibilità, che sicuramente vive dentro il tuo cuore e te ne ringrazio.

    Come te, mi arrabbio moltissimo di fronte alle ingiustizie, storture, opportunismi vari e tanto altro che sembrano delineare i contorni della nostra Società.
    Sai meglio di me che il Sistema fa germogliare tante storture per il semplice motivo che il proliferare dei propri interessi si basa appunto sul “caos” creato ad hoc.
    Non mi conosci, quindi non puoi sapere che mi batto da anni contro l’alienazione del nostro cervello operata proprio da questo Sistema.
    …..E mentre Noi ci arrabattiamo per arrivare a fine mese, pieni di problemi e stress, “ qualcuno” gioca con la nostra stanchezza e ci rende quasi impotenti per reagire contro tutte le ingiustizie che ci circondano.
    Svolgo un lavoro, che mi ha fatto toccare con mani e per anni, tante situazioni di degrado a cui si poteva dare respiro solo per poco tempo…..perchè i fondi stanziati prendevano altre vie.
    Potrei parlarti per ore di tanti bambini, che vivono in mezzo a pozze di fango e di tante donne costrette a prostituirsi perché alla fame non si trovava rimedio.
    Il Potere costituito, di qualsiasi genere sia compreso quello ecclesiastico, ha altre gatte da pelare ed altri interessi da seguire.
    “ Chi ha la pancia piena difficilmente comprende colui che ha la pancia vuota”………..
    E “ chi ha la pancia vuota”…..soprattutto in situazioni particolare….sceglie la strada più facile.
    Non è una giustificazione la mia, ma un dato di fatto.
    Ho conosciuto tante persone di qualsiasi ceto sociale, compreso tanti preti a cui è stato un piacere dare la mano.
    Gente che ha combattuto e che continua a farlo…….ma sono pochi.
    Per altri è più importante pontificare dall’alto di una cattedra o scrivania che sia.
    A proposito del libro di Saviano – che ti consiglio di leggere per il solo gusto di scoprire che non c’è solo condanna ma azione- mi ha colpito molto la figura di don Peppino Diana.
    I motivi sono tanti…….troppo lunghi da elencare in un commento.
    Nel caso decidessi di leggere “ Gomorra” ne potremmo riparlare in seguito.
    A questo punto dovrò scrivere a Saviano per farmi dare una percentuale dal momento che già ho convinto Viviana all’acquisto:-)))
    A parte gli scherzi……..ti ringrazio ancora per la tua risposta e
    A presto Laura

  8. una pagina di vita vissuta che tocca nel profondo. certo, lo Stato spesso è assente in situazioni di questo tipo, troppo impegnato a gestire e tutelare altri interessi. e in trincea spesso ci restano quelli che il coraggio l’hanno davvero. e non solo il coraggio: amore per gli uomini. servirebbe, certo, un investimento maggiore (come dice “l’anonimo” autore), e non solo in termini economici, ma di mentalità. molto di quello che siamo da adulti, viene da come siamo stati bambini -senza scomodare freud!-; e se ai bambini di quelle realtà viene donata la speranza e la certezza che per vivere non è necessario sopraffare qualcun altro, forse qualcosa di buono nascerà. bastano anche poche piante sane per far rifiorire un giardino abbandonato…

  9. Questo posticino è davvero caldo e accogliente. 🙂
    Giungo qui dal blog di OkkiRossi.
    Un abbraccio e complimenti per il blog. ^^
    Bacini!!! :*

  10. @OcchidiBambola, grazie, lo avrei fatto da te ma è privato e non chiedo mai gli inviti ai blog privati 🙂

  11. ciao viviana!! 🙂

    ho letto il libro, visto il film…recensiti entrambi sul quotidiano per cui scrivo, e conosco la storia di Saviano…nonchè i dietro le quinte di Garrone, il regista del film. Mi piace l’intervento di Cane Sciolto, perchè è vita, è il racconto di un esperienza reale al pari del film e del libro che fanno altrettanto. Denunciare ed agire. Una cosa non esclude l’altra in fondo!

    un caro saluto alla padrona di casa

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